Stazione di posta. Il dormitorio di Caritas Pinerolo per gli homeless è il punto di partenza per un percorso di reinserimento sociale

Stazione di posta. Rifugio per oggi e per il futuro

Il dormitorio voluto e gestito da Caritas Pinerolo per gli homeless è il punto di partenza per un percorso di recupero e reinserimento sociale

È molto di più di un riparo caldo per la notte e di una tazza di latte fumante la mattina. Il dormitorio di Stazione di posta a Pinerolo offre accoglienza notturna, ma sempre in vista di una nuova vita. Una ripartenza che porti, per chi lo desideri, al reinserimento in società.

Rocco Nastasi

Voluto e gestito da Caritas Pinerolo, il centro stato inaugurato a fine settembre, al primo piano del complesso dove trovava spazio la vecchia caserma dei Carabinieri. 14 i posti per ora e solo riservati a uomini. “Ma in programma c’è già un analogo presidio femminile – annuncia Rocco Nastasi, direttore della Caritas locale – Sarà allestito al secondo piano. Conterà 8 posti letto. E ci sarà anche la possibilità di accogliere, in due camere dedicate, mamme con bambini”.

Stazione di posta. Progetto da 2,3 milioni di euro

Il progetto ha richiesto il contemporaneo impegno di varie forze. Le istituzioni, la Diocesi e il Comune di Pinerolo, il Consorzio Intercomunale Socio-assistenziale, la Chiesa Valdese, l’Asl TO3, con il non secondario sostegno del terzo settore. Un complesso lavoro di squadra che si è rivelato vincente su un territorio piuttosto povero, tra Torino e Pinerolo, di strutture di accoglienza notturna.

Nel complesso si tratta di investimenti cospicui. L’intera operazione ha un costo stimato di 2,3 milioni escluso l’acquisto. La Diocesi ha rilevato, con risorse proprie e donazioni private, per 400mila euro la struttura di piazza Santa Croce dal Comune di Pinerolo. La ristrutturazione comporterà una spesa di 1,9 milioni di euro compresi gli arredi e le attrezzature. Il cofinanziamento PNRR ammonta a non più di 910 mila euro. A copertura quindi del 40 per cento degli impieghi globali. “L’intervento è stato programmato secondo fasi e lotti funzionali – precisa Nastasi – in modo da accompagnare i lavori con un’attività di fund-raising. Sia rivolta ai privati sia ad altri soggetti pubblici”.

Di qui l’importanza della compartecipazione di tutti ai programmi. Anche con la firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica. E con donazioni in parrocchia nell’ambito della campagna Uniti nel dono per il sostentamento del clero (per maggiori informazioni visitare il sito web visitare il sito ww.unitineldono.it/).

Stazione di posta. Per prendere fiato e ripartire

A Pinerolo tutto è iniziato con il progetto Stazione di posta, quasi un anno fa. La ex caserma è parsa il luogo ideale per prendere fiato e ripartire. Come – lo dice il nome – una locanda di altri tempi. Quando, stanchi dal viaggio, si arrivava a un approdo. Per rifocillarsi con un buon piatto di minestra, ripulirsi dalla polvere, ristorarsi con qualche ora di sonno. E poi, dopo un cambio di cavalli, via. Di nuovo diretti alla meta.

A Pinerolo grave emergenza abitativa

L’emergenza è concreta. “Pinerolo è uno tra i comuni metropolitani torinesi più esposti al fabbisogno abitativo sociale – Nastasi fa riferimento ai dati dell’Osservatorio della Città metropolitana – Ed è primo per concentrazione di senza dimora. Con il 17 per cento rispetto al totale della popolazione homeless censita sui territori provinciali, escludendo il capoluogo”.

Mensa, lavanderia, servizi sanitari e di accompagnamento al lavoro

Caritas risponde alle criticità con una serie di servizi interconnessi e collaudati. Che trovano oggi, con Stazione di posta, un presidio centrale. Al piano terra del complesso, già dal novembre scorso funzionano a pieno regime la mensa ‘Il posto giusto’, che distribuisce 50-60 pasti al giorno e la lavanderia sociale con i bagni pubblici.

Una mensa Caritas

Non mancano uffici di segretariato sociale e di presa in carico sanitaria. Nonché uno sportello di accompagnamento al lavoro.

A Stazione di posta, computer, scuola di Italiano, biblioteca e sala di musica

Alla fine del mese di settembre è stato anche inaugurato un laboratorio di informatica, donato dalla Fondazione Rossi tramite il Consorzi Intercomunali dei Servizi Socio-Assistenziali (Ciss). Al momento sono dieci i computer collegati in rete. Nell’edificio è stata poi attrezzata un’aula della scuola Penny Wirton, che offre corsi gratuiti di lingua italiana per migranti. Non manca neppure la biblioteca, con libri italiani e stranieri (molti in rumeno). E poi una sala di musica, dove troneggia un antico pianoforte donato da una benefattrice del posto. Una volta accordato, consentirà di organizzare concerti, magari en ensemble con altri strumenti. Per animare la casa. E favorire in parallelo l’incontro degli ospiti fragili con le famiglie della zona.

Il dormitorio, casa-famiglia per adulti. Ma servono volontari

Il dormitorio – che sostituisce in Pinerolo quello ormai obsoleto di via Ortensia – è una sorta di casa-famiglia per adulti. Si inserisce infatti in un contesto accogliente, dinamico e rigenerante. “I 14 posti letto sono stati allestiti in camere ampie e luminose. Tutte dotate di servizi adeguati”.

Una volta approntati il presidio, si tratta comunque di garantirne la piena funzionalità. “Servono volontari per coprire i due turni di presenza – precisa Nastasi – Il primo, dalle 18 alle 23 circa, prevede l’accoglienza degli ospiti. Il secondo copre la notte, fino al mattino, quando è il momento di servire la colazione. Abbiamo bisogno di persone che si mettano a disposizione, anche solo per qualche ora”. Proprio la scarsità di personale ha già del resto costretto Stazione di posta a chiudere per due settimane in agosto. Solo la mensa non è stata sospesa. Per garantire almeno la distribuzione di una cinquantina di pasti al giorno.

Sempre più urgente l’accoglienza per le donne e i loro figli

Sempre più urgente è comunque allestire analoghi servizi di primo livello al femminile. Tutto in risposta a un nuovo allarme sociale. “Il fenomeno di femminilizzazione della povertà è sempre più presente – – conferma Nastasi – Di qui, anche nel territorio del pinerolese, l’incremento significativo di donne in situazioni di grave vulnerabilità. A fine 2024, su 384 homeless nella sola Pinerolo, 70 erano donne sole e 15 con minori al seguito. Magari reduci da situazioni di violenza domestica e maltrattamenti”.

Di qui la necessità indifferibile di offrire un appoggio sicuro. “Per contrastare il rischio di grave emarginazione e isolamento– precisa ancora Nastasi – Ma anche, in condizioni ambientali degradate, di pericolo per l’incolumità fisica e psichica di persone fragilissime”. Oltre alla protezione immediata, il progetto di accoglienza femminile intende offrire supporto sociale e psicologico e percorsi di integrazione. “Miriamo a favorire opportunità di formazione – puntualizza Nastasi – Tutto in vista di un reinserimento lavorativo e di recupero dell’autonomia personale”.

Servizi di rete per creare opportunità di promozione sociale

Indispensabili per il successo dei diversi programmi sono i collegamenti con il territorio. Per dare, grazie a servizi in rete, concrete prospettive di inserimento sociale a chi cerca aiuto e sostegno. “L’obiettivo – spiega Nastasi – è connettere e mettere a sistema ‘la filiera dell’abitare’. Così da creare osmosi tra la prima accoglienza, l’emergenza abitativa, la convivenza temporanea. E infine l’accesso all’edilizia residenziale pubblica o al mercato privato delle abitazioni”.

Casa Gabriele. Co-housing di Caritas

Da sei anni Caritas dispone già di un presidio di co-housing a Luserna San Giovanni in val Pellice. Si chiama casa Gabriele -– informa Nastasi – E offre una sistemazione residenziale – per 12/18mesi – a chi, per ragioni economiche o per la perdita dell’occupazione, non riesce a pagare un affitto”.

Casa Gabriele

Di proprietà dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero della diocesi di Pinerolo, casa Gabriele è stata data in comodato d’uso gratuito alla Caritas diocesana di Pinerolo per un periodo di 21 anni.  Con l’obiettivo di garantire un riparo accogliente e sicuro per 15-20 beneficiari. E di sperimentare in parallelo nuove forme di convivenza, di condivisione e di risocializzazione. “Casa Gabriele – commenta Nastasi – si è rivelata in questi anni un punto di appoggio e una leva ideale per chi ha la reale volontà di ripartire. E ha solo bisogno di un momentaneo sostegno per rialzarsi”.

Casa Annalisa social-housing. Progetto coordinato

Con i suoi 11 appartamenti per singoli e per nuclei famigliari, anche casa Annalisa- social housing mira ad offrire soluzioni temporanee a situazioni di emergenza abitativa. “La struttura – spiega Nastasi – è nata grazie ad un progetto coordinato da Comune di Pinerolo, Ciss, cooperativa Coesa, Caritas Pinerolo, Diaconia valdese e Società operaia di mutuo soccorso”.

Housing First Stella binaria. Per donne sole e mamme

All’inizio di ottobre – è stato poi inaugurato, in città a Pinerolo, ‘Housing first – Stella binaria’. Un progetto laico, promosso da Ciss Pinerolese, Comune di Pinerolo e Cooperativa Animazione Valdocco. E finanziato con i fondi del Pnrr – Missione 5.

Housing First Stella binaria

L’iniziativa ha trovato casa, tra l’altro, non lontano da Stazione di posta. “L’edificio, ristrutturato e arredato di fresco, ospita sette alloggi indipendenti – conferma Nastasi – riservati a donne sole, mamme con figli e piccoli nuclei familiari”. Tutti privi di un tetto. Un primo passo, ma vitale, per dare anche ai più fragili un’occasione di riscatto. E un futuro di dignità.

Volontari per Stazione di posta. Come aderire

Si cercano volontari per il dormitorio di Stazione di Posta. Chi desidera dare la propria disponibilità può contattare Manuela Alliaud al numero 348 153 8847.

Paola Cappa