immagine del convegno su transizione energetica

No al nucleare. La protesta di ProNatura

L'associazione ambientalista contesta le scelte energetiche del Governo

Ancora un no, forte e chiaro all’utilizzo del nucleare. Una posizione di protesta contro le politiche energetiche del Governo. ProNatura Piemonte afferma che il nucleare non ha nulla a che vedere con le fonti energetiche rinnovabili. Una posizione ribadita alla vigilia di un convegno che si terrà domani a Biella e che vede la presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, promosso da Ecolife (da questo link si può seguire la diretta del convegno di domani 18 ottobre)

Nucleare e transizione energetica

L’associazione, che non sarà tra i partecipanti al confronto, con una nota riafferma sinteticamente che il nucleare non è sostenibile perché irrisolto. Permane il problema delle scorie radioattive, ed enormi sono – sostengono – sono i danni e i problemi in caso di incidenti alle centrali nucleari.
Sottolineano che non è rinnovabile in quanto si stima l’esaurimento della risorsa nei prossimi 150 anni. Ed è insostenibile sotto il profilo economico. È più conveniente investire nelle Fonti di Energia Rinnovabile, – suggeriscono – come dimostrano i dati mondiali del 2024: 730 miliardi alle FER e soltanto 20 per il nucleare, che percentualmente va riducendo il proprio contributo nella produzione elettrica mondiale.
Pro Natura condanna lo strumentale abbinamento delle CER a questa fonte insostenibile e non rinnovabile di energia.

A cura di: Redazione