Mistero. Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, riflette sulla realtà inconoscibile. E sull’esperienza di Dio, potente come il vento

Vite immerse nel mistero

Nella sua rubrica, Le parole per dirlo, mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, riflette sulla realtà inconoscibile. E sull’esperienza di Dio, potente come il vento

Questa sera sono tornato a casa più presto del solito. Fuori c’era un vento forte che sollevava foglie, pezzi di carta, scatole. In certi momenti pareva spostare anche l’auto. Ancora adesso, dallo studio, lo sento sibilare.

Il mistero del vento, forza invisibile e sorprendente

Mons. Olivero all'Abrahamic Family House di Abu Dhabi, come presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo Interreligioso CEI
Mons. Olivero

Mentre scrivo penso al vento: così impalpabile e così violento. Non si vede eppure ha una forza sorprendente. Sposta le chiome degli alberi, fa sbattere le porte, spinge le vele delle navi, fa girare le pale eoliche. Un niente potente. Inconsistente eppure potente. Non lo vedi eppure agisce.

La realtà è un insieme di probabilità. Un mistero che sfugge all’uomo

Dato che avevo un po’ di tempo ho guardato un video consigliatomi da un amico professore. Due ore di spiegazione di fisica quantistica. Più volte i relatori hanno riconosciuto che questa teoria ci porta a dire che la realtà è inconoscibile. Possiamo costruire modelli di interpretazione, che ‘grattano’ sulla realtà. Ma essa ci sfugge. Ne conosciamo i fenomeni, ma in radice resta ‘misteriosa’. Resta un insieme di probabilità. Potremmo dire: resta un mistero.

La scienza non riesce a padroneggiare sempre la realtà

A metà del secolo scorso il bravo filosofo Marcel scriveva: “Un problema è qualcosa che si affronta dall’esterno. Un mistero, invece, è qualcosa in cui siamo immersi”. Siamo sempre più abituati a ridurre ogni cosa a semplice ‘problema’. Cioè a qualcosa che si può capire, padroneggiare, risolvere. Siamo sempre più abituati a ridurre tutto ad oggetto in nostro totale possesso. Siamo convinti che la scienza ‘conosca’ ormai tutto. Padroneggi la realtà.

La falsa equazione ‘scientifico= vero’. Non si possiede la realtà

Quando pronunciamo l’aggettivo ‘scientifico’ lo abbiniamo automaticamente all’aggettivo ‘vero’. La frase “Questo che ho detto è scientifico” equivale alla frase “Questo che ho detto è vero”. Difatti noi usiamo le due frasi con il medesimo significato. Ciò che è scientifico è certo, vero, indiscutibile. Se possiedi la conoscenza scientifica possiedi la realtà.

J. Ratzinger. “Il mistero è ciò in cui non finiamo mai di entrare”

Invece la fisica quantistica apre lo sguardo sull’inconoscibile, il probabile, l’indeterminato. Io direi, apre lo sguardo sul mistero. Ci aiuta a sentirci immersi nel mistero. Quasi come accade questa sera in cui mi sento immerso nel vento. Lo percepisco e mi sfugge. J. Ratzinger scriveva: “Il mistero non è ciò che non possiamo conoscere, ma ciò in cui non finiamo mai di entrare”. Bellissima questa definizione. Il mistero non è tanto ciò che non possiamo conoscere, ma riguarda la realtà stessa.

Un mistero infinito. Che non si esaurisce mai

In altre parole, noi procederemo per secoli nella conoscenza. Molte cose ora sconosciute verranno scoperte, rivelate. Eppure, permarrà il mistero perché è ‘talmente ricco’ che non lo esauriremo mai. Siamo immersi in qualcosa che è ‘senza fondo’. Qualcosa di sovrabbondante. Talmente denso da non esaurirsi mai. Una realtà talmente ‘piena’ da essere una sorgente che non seccherà mai.

Dio è il vento che respiriamo. E il credente fa esperienza del mistero

Che bello, per noi credenti, sapere che questo mistero sovrabbondante è Dio. Siamo immersi in Lui. A volte rischiamo di ridurre la fede ad un incredibile sforzo di volontà. Ad un freddo elenco di certezze. Ad un insieme di comandamenti. Ed invece Dio è il ‘vento’ dentro cui siamo, respiriamo, ci muoviamo. Recuperare lo stupore di questa Presenza è il nostro compito. Come diceva K. Rahner: “Il cristiano del futuro o sarà un mistico. Cioè, uno che ha fatto esperienza del mistero. O non sarà affatto”. Guardiamoci attorno: siamo immersi nel mistero!

(Immagine generica tratta dall’archivio Freepik)

Mons. Derio Olivero

pubblicato su L'Eco del Chisone