Rottamare l’Onu e accettare alternative prodotte a tavolino secondo modelli aziendalistico-aziendali?
Viviamo tempi in cui il diritto internazionale è in cocci, il dialogo rarefatto e imperversa un diffuso «fervore bellico». Terrmini usati da papa Leone XIV il 9 gennaio scorso, davanti ai rappresentanti diplomatici dei 184 Paesi accreditati presso la Santa Sede.
Dobbiamo arrenderci alla legge del più forte?
L’Azione Cattolica diocesana di Torino propone un confronto su su questi temi venerdì 30 gennaio, al termine del mese della pace.
Una serata organizzata nel teatro della parrocchia San Giuseppe Cottolengo, in via Luini 90, a Torino.
Inizio alle 20,45.
I relatori all’incontro promosso da AC di Torino
L’ex vicesegretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Maria Costa, 84 anni, ragionerà sulla crisi delle organizzazioni internazionali nate nel secondo guerra dopoguerra per dirimere i contrasti tra gli Stati. Promuovere lo sviluppo socio-economico ed evitare così lo scoppio di ostilità.
Nicoletta Dentico, già attivista di Mani Tese, Coordinatrice italiana della Campagna contro le mine antipersona durante la mobilitazione che portò al Trattato che mise al bando quei terribili ordigni e alla conquista del Nobel della pace (1997). Testimonierà l’efficacia dell’impegno dei singoli e delle organizzazioni (una sorta di fecondo Onu dei popoli).
Marta Durin, esperta di relazioni internazionali, di armi nucleari e di disarmo umanitario, dottoranda presso l’università La Sapienza di Roma. Porterà lo sguardo dei più giovani e gli ultimi sviluppi su questi delicati settori.
Gli organizzatori dell’evento sulla pace
Nata in clima postsinodale la serata della pace è stata pensata e organizzata dall’Azione Cattolica insieme ad altre aggregazioni laicali come il Meic, le Acli, la Gioc, la Società di San Vincenzo, il Sermig, l’Ucsi, Confcooperative, il Centro studi Sereno Regis, il Mir e Bilanci di giustizia. L’Azione Cattolica diocesana di Torino invierà in Terra Santa, per alleviare le sofferenze delle vittime innocenti nella Striscia di Gaza, ciò che è stato e verrà ancora raccolto in questo mese.
