Immagine di Cristo in croce di Danilo Bucchi

Donne alla ricerca di senso

Il sacro di tutte: il nuovo numero di Donne Chiesa Mondo racconta il ritorno della spiritualità femminile

Il ritorno del sacro, in forme molteplici e spesso inattese, è il filo conduttore del nuovo numero di Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile de L’Osservatore Romano, curato da Rita Pinci. In uscita sabato 2 maggio, il magazine porta in copertina il titolo evocativo “Il sacro di tutte”, proponendo una riflessione ampia e articolata sul rapporto tra donne, fede e ricerca di senso in un mondo segnato da crisi globali, conflitti e incertezze.

Al centro del numero c’è una domanda cruciale: come cambia oggi la spiritualità femminile? Attraverso una pluralità di voci, il mensile esplora percorsi di fede che si allontanano da schemi rigidi per aprirsi a esperienze più libere, intime e personali.

Un Cristo “aperto” come immagine di copertina

A rappresentare visivamente sulla copertina questo tema è Il Cristo di tutti dell’artista Danilo Bucchi, pala d’altare realizzata nel 2011 per la Certosa di Bologna. L’opera nasce come evento pubblico, completata dal vivo davanti agli spettatori: un processo creativo che diventa parte integrante del significato.

Il risultato è un’immagine non definitiva, che cambia a seconda dello sguardo: frammentata da vicino, armonica da lontano. Un Cristo essenziale, che non impone una narrazione ma si offre come esperienza condivisa, in sintonia con l’idea di un sacro aperto e plurale.

Spiritualità tra paura, quotidianità e migrazioni

Tra i contributi più significativi, il saggio di Emilia Palladino (Pontificia Università Gregoriana) individua nella paura uno dei fattori che riaprono l’accesso alla dimensione spirituale. Non come fuga dalla realtà, ma come modo per attraversarla e comprenderla più a fondo.

Il reportage di Federica Re David dalla Cappella della Medaglia Miracolosa racconta invece la preghiera nella sua dimensione più semplice: un gesto quotidiano, ripetuto, capace di dare ritmo e significato alla vita.

Nell’intervista realizzata da Marie-Lucile Kubacki, la sociologa Valérie Aubourg (Università Cattolica di Lione) sottolinea come il ritorno del sacro sia legato anche ai fenomeni migratori: sono spesso i cattolici migranti a riattivare pratiche devozionali nei nuovi contesti, trasformandole in esperienze più interiori ma ancora capaci di creare legami e comunità.

Donne, Chiesa e riconoscimento

Il numero dà spazio anche a voci critiche e riflessive. Intervistata da Vittoria Prisciandaro, Flavia Trupia riconosce il valore della tradizione cattolica come patrimonio simbolico, ma evidenzia la crescente distanza di molte donne dalle strutture ecclesiali.

Più netta la posizione di Emanuela Gitto, vicepresidente giovani di Azione Cattolica Italiana: «C’è un ritorno al sacro che non corrisponde necessariamente con un ritorno in chiesa».

Una tensione riassunta efficacemente dalla giovane teologa Paola Franchina, che scrive: «Sono cattolica, ma non voglio essere un’eco». Una frase che mette a fuoco un nodo centrale: la presenza femminile nella Chiesa è ampia e viva, ma non sempre trova spazio nei luoghi decisionali.

Spiritualità e cultura contemporanea

Il tema attraversa anche la cultura pop e l’arte contemporanea. Un ritratto firmato da Gema Pajares racconta il percorso spirituale della cantante Rosalía, icona del pop internazionale, tra riferimenti cristiani, memoria familiare e sperimentazione artistica.

Sul versante artistico, la recensione della mostra di Anselm Kiefer a Milano, a cura della teologa Miriam Francesca Bianchi, mette in dialogo l’opera dell’artista con la teologia femminista, riflettendo sul rapporto tra materia, corpo e senso.

Le rubriche

Completano il numero le consuete rubriche: “5 domande a…” con l’intervista di Carmen Vogani alla storica dell’arte Isabella Pedicini; “L’altra metà” dello storico delle religioni Massimo Faggioli dedicata alla teologa americana Elizabeth Johnson; e un racconto della scrittrice Lucia Tancredi sullo Scoglio di Santa Rita.


Con “Il sacro di tutte”, Donne Chiesa Mondo propone così un viaggio complesso e attuale nella spiritualità femminile contemporanea: una realtà viva, in trasformazione, che cerca nuove forme di espressione senza rinunciare alle proprie radici.

A cura di: Redazione