Ursula Von del Lyen

Aggiornamenti dalla Commissione Europea

Dall'attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo alle nuove misure per trasporti e turismo per la crisi in Medio Oriente e la nuova strategia contro la povertà

La Commissione europea ha fatto il punto sull’attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, evidenziando “progressi significativi” da parte degli Stati membri a poco più di un anno dalla piena entrata in vigore del nuovo sistema, prevista per il 12 giugno 2026.

Adottato nel maggio 2024, il Patto introduce un quadro comune europeo fondato su un rafforzamento delle frontiere esterne, regole più rigorose e uniformi in materia di asilo e un nuovo equilibrio tra solidarietà e responsabilità tra i Paesi dell’Unione. Il pacchetto comprende dieci atti legislativi interconnessi e richiede un ampio lavoro di adeguamento normativo e operativo.

Secondo l’aggiornamento presentato l’8 maggio, la maggior parte degli Stati membri è sulla buona strada per recepire le nuove norme nelle legislazioni nazionali, istituire le procedure obbligatorie di controllo alle frontiere e creare strutture indipendenti per il monitoraggio dei diritti fondamentali. Bruxelles segnala inoltre progressi nel rafforzamento delle capacità di accoglienza, nella gestione dei trasferimenti dei richiedenti asilo verso gli Stati competenti e nell’attuazione dei meccanismi di solidarietà tra i Paesi UE.

La Commissione sottolinea però che restano ancora alcune criticità da superare, soprattutto sul fronte delle infrastrutture e delle procedure necessarie per garantire il pieno funzionamento del sistema. Per questo invita gli Stati membri ad accelerare gli sforzi nei prossimi mesi.

Bruxelles evidenzia infine che l’avvio ufficiale del Patto nel giugno 2026 non rappresenterà un punto di arrivo, ma una fase di transizione verso un sistema europeo di gestione della migrazione e dell’asilo pienamente operativo e integrato nell’approccio complessivo dell’UE.

Crisi in Medio Oriente, la Commissione UE vara nuove misure per trasporti e turismo

La Commissione europea ha pubblicato oggi nuovi orientamenti destinati ai settori dei trasporti e del turismo dell’Unione europea per affrontare le conseguenze della crisi in Medio Oriente, che sta provocando interruzioni nell’approvvigionamento di carburante e la chiusura di alcune rotte aeree e marittime.

Le misure riguardano soprattutto il comparto dell’aviazione, considerato particolarmente esposto al rischio di una possibile carenza di carburante per aerei nel caso in cui il conflitto dovesse protrarsi. Contestualmente, l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) ha diffuso un bollettino informativo rivolto agli operatori del settore per aggiornare sulle modalità di utilizzo sicuro del carburante Jet A in Europa.

Tutela dei passeggeri e regole sui rimborsi

Gli orientamenti chiariscono l’applicazione delle norme europee già in vigore su diversi aspetti: obblighi di rifornimento di carburante, sovrapprezzi applicati ai biglietti, gestione delle bande orarie aeroportuali, obblighi di servizio pubblico e tutela dei diritti dei passeggeri.

La Commissione ribadisce che i passeggeri coinvolti in cancellazioni di voli continuano a beneficiare pienamente delle tutele previste dalla normativa UE. Restano quindi garantiti il diritto al rimborso, al reinstradamento o al ritorno, oltre all’assistenza in aeroporto e agli eventuali risarcimenti per cancellazioni dell’ultimo minuto.

Le compagnie aeree potranno evitare il pagamento della compensazione economica solo dimostrando che il disservizio è stato causato da circostanze eccezionali, come una carenza locale di carburante. Bruxelles precisa però che il semplice aumento dei prezzi del carburante non può essere considerato una circostanza eccezionale.

Stop ai sovrapprezzi carburante

Per garantire maggiore trasparenza nelle tariffe aeree, il regolamento europeo sui servizi aerei obbliga le compagnie a indicare in anticipo il prezzo finale del biglietto. Non sarà quindi possibile introdurre costi aggiuntivi successivi, inclusi eventuali sovrapprezzi legati al carburante.

Diversa la situazione per i pacchetti turistici: la normativa europea consente agli organizzatori di aumentare retroattivamente il prezzo solo se questa possibilità è prevista nel contratto e in presenza di condizioni specifiche.

Deroghe per evitare la sospensione delle rotte

Tra le novità introdotte figura anche la possibilità per le compagnie aeree di ottenere deroghe alla regola del 90% di rifornimento prevista dall’iniziativa ReFuelEU Aviation.

La misura si applicherà nei casi in cui le norme di sicurezza richiedano il trasporto di carburante supplementare dall’aeroporto di partenza, per evitare problemi operativi qualora il carburante non fosse disponibile in quantità sufficiente nello scalo di destinazione europeo.

Anche sul fronte delle bande orarie aeroportuali sono previste maggiore flessibilità e deroghe. Le compagnie potranno essere esentate dagli obblighi normalmente previsti per gli slot di atterraggio e decollo in caso di difficoltà nell’approvvigionamento di carburante. In pratica, le compagnie non saranno penalizzate per il mancato utilizzo degli slot assegnati quando le circostanze lo giustificano.

UE, nuova strategia contro la povertà: “Fine dell’esclusione sociale entro il 2050”

La Commissione europea lancia un nuovo piano sociale per contrastare la povertà e rafforzare i diritti delle persone con disabilità in tutta l’Unione europea. Il pacchetto, presentato oggi a Bruxelles, punta a migliorare le condizioni di vita di milioni di cittadini europei attraverso misure su casa, lavoro, inclusione sociale e tutela dei minori.

Al centro dell’iniziativa c’è la prima strategia europea contro la povertà, con l’obiettivo dichiarato di porre fine alla povertà nell’UE entro il 2050. Il piano comprende anche una proposta di raccomandazione del Consiglio per combattere l’esclusione abitativa, una comunicazione per rafforzare la Garanzia europea per l’infanzia e un aggiornamento della strategia europea sui diritti delle persone con disabilità fino al 2030.

Costo della vita prima preoccupazione per gli europei

Secondo i dati diffusi dalla Commissione, il 52% degli europei considera il costo della vita la principale preoccupazione. Bruxelles individua tre emergenze sociali prioritarie: la crisi abitativa, le difficoltà di accesso a un mercato del lavoro in rapida trasformazione e la diffusione della povertà.

La carenza di alloggi accessibili viene indicata come un problema urgente dal 40% dei cittadini europei, mentre circa un milione di persone nell’UE vive senza una casa. Sul fronte sociale, la povertà continua a colpire un europeo su cinque e un bambino su quattro.

La Commissione evidenzia inoltre come molte persone vulnerabili siano esposte anche a discriminazioni e stigma sociale, sottolineando la necessità di rafforzare le tutele dei diritti fondamentali, in particolare per le persone con disabilità.

Von der Leyen: “Dignità, opportunità e uguaglianza”

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito il pacchetto “un passo decisivo verso un’Europa più equa e inclusiva”.

“Povertà ed esclusione sono sfide che possiamo e dobbiamo superare”, ha dichiarato von der Leyen. “Stiamo adottando misure decisive con una Garanzia per l’infanzia rafforzata, una migliore prevenzione della condizione di senza dimora e una piena inclusione delle persone con disabilità. Dignità, opportunità ed uguaglianza: questi sono valori chiave nell’Europa che stiamo costruendo”.

Focus su infanzia e disabilità

Tra gli obiettivi principali del piano figura il rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia, lo strumento creato dall’UE per assicurare ai minori vulnerabili accesso a servizi essenziali come istruzione, assistenza sanitaria, alimentazione e alloggi adeguati.

Parallelamente, Bruxelles intende accelerare l’attuazione della strategia europea per i diritti delle persone con disabilità, con nuove misure per favorire inclusione sociale, autonomia e piena partecipazione alla vita economica e civile entro il 2030.

Il pacchetto sarà ora discusso dagli Stati membri e dal Consiglio dell’Unione europea nei prossimi mesi.

Chiara Genisio