Facciata Duomo San Giovanni a Ciriè

Cirié. Apre al pubblico la raccolta dei tesori della Confraternita del Santo Sudario

Alcuni oggetti sono esposti per la prima volta. L'inaugurazione sabato 23 maggio alle 18 nel Duomo San Giovanni

Cinque secoli di storia religiosa e culturale trovano una nuova casa nel centro storico di Cirié.
Sabato 23 maggio 2026, alle ore 18, sarà inaugurato il nuovo spazio espositivo dedicato ai tesori della Confraternita del Santo Sudario.
Una delle istituzioni confraternali più antiche legate alla Sindone. Fondata nel 1522, è considerata la più antica in Italia dedicata al Sacro Telo e tra le più antiche al mondo.
Il progetto è promosso dal Lions Club Valli di Lanzo in collaborazione con la Parrocchia di Cirié. L’obiettivo è quello di recuperare, conservare e rendere accessibili al pubblico oggetti liturgici, arredi e beni storici che per secoli hanno accompagnato la vita della Confraternita.
E decorato la storica chiesa del Santo Sudario, originariamente dedicata a San Bernardo.

Restaurata una sala adiacente il Duomo

Per ospitare la collezione è stata restaurata una sala adiacente al Duomo di San Giovanni Battista. L’intervento è stato realizzato grazie all’impegno della parrocchia guidata da don Alessio Toniolo. Il Lions Club Valli di Lanzo ha curato l’allestimento con nuove teche espositive pensate per garantire conservazione e fruibilità del percorso.

L’inaugurazione nel Duomo di San Giovanni Battista a Ciriè

L’inaugurazione nel Duomo di San Giovanni Battista prevede un momento istituzionale, la presentazione del progetto. E infine l’apertura ufficiale dello spazio alla presenza delle autorità.

Alla realizzazione dell’allestimento iniziale hanno collaborato anche importanti realtà impegnate nello studio e nella valorizzazione della Sindone. Il Museo della Sindone di Torino, con il direttore scientifico Nello Balossino. Il Centro Internazionale di Studi sulla Sindone, rappresentato dal direttore scientifico Gian Maria Zaccone. E l’Associazione Cultores Sindonis E.T.S., presieduta dall’avvocato Mauro L. Rubat Ors.

L’apertura del nuovo spazio punta a valorizzare un patrimonio finora poco conosciuto e a creare un nuovo punto di interesse storico e culturale per la città e il territorio delle Valli di Lanzo.

A cura di: Redazione