8xmille alla Chiesa Cattolica. La missione di Fondazione Operti per le persone e le famiglie in difficoltà. Casa, lavoro e microcredito

Dall’accoglienza all’autonomia: la Fondazione Operti costruisce percorsi di futuro grazie all’8xmille

La missione di Fondazione Operti per le persone e le famiglie in difficoltà. Casa, lavoro e microcredito al centro di un percorso verso la piena indipendenza. 8xmille alla Chiesa Cattolica.

Innanzitutto, un tetto sulla testa. Ma anche un lavoro per pagare le spese e ritrovare il rispetto di sé. Magari un’aula, dove studiare e aggiornarsi. Infine, spazi di orientamento dove i propri figli possano essere seguiti e guidati a costruire un solido futuro. Si basa sull’accoglienza, sull’ascolto e sull’accompagnamento di chi è in difficoltà la missione della Fondazione Operti. Nata a Torino nel 2004, da oltre vent’anni offre strumenti di riscatto per le persone e per le famiglie che non hanno o hanno perso la casa. Che non possono contare su entrate stabili. Ma che non chiedono altro che risollevarsi e ripartire. In un percorso guidato verso la piena indipendenza.

Fondazione Operti. Sostegno globale per i soggetti fragili

Antonio sansone

“La cifra tipica della nostra missione è il sostegno globale – spiega Antonio Sansone, segretario generale della Fondazione – Un supporto che si fonda su tre pilastri. La casa, il lavoro e un minimo di risorse economiche erogate grazie ai microcrediti”. Tutte e tre le variabili entrano infatti in gioco per realizzare una vera inclusione sociale. “Ma per una persona o una famiglia fragile l’inclusione è possibile solo se si può contare su un tutoraggio. Su una mediazione con l’ente pubblico o con le imprese. Su un’opera continua che apra strade e faciliti i rapporti con la burocrazia”.

Una risposta a mille richieste di assistenza

Sull’efficacia del metodo sono eloquenti le cifre. “Con la forza di una squadra di 13 dipendenti e all’incirca 140 volontari abbiamo risposto solo lo scorso anno a mille richieste di assistenza – riepiloga Sansone – Abbiamo trovato una sistemazione per 190 nuclei famigliari in emergenza e aiutato a concludere 35 contratti di affitto”. 118 i contratti di lavoro firmati con aziende del territorio e 30 i tirocinii avviati. Quanto al microcredito, “sono stati inoltre erogati 78 prestiti a 60 famiglie e a 18 piccole attività in partenza”.

Fondazione Operti. Incontro di gruppo

Con l’8xmille un impulso ai progetti di Fondazione Operti

Su tutte le linee di azione, i progetti di Fondazione Operti si sviluppano grazie a un network di vari stakeholder pubblici e privati e ai fondi dell’8xmille. È per questo che nella dichiarazione dei redditi la firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica è sempre più importante. Perché il bene generato si fa motore di promozione sociale e contribuisce alla prosperità collettiva.

Fondazione Operti. Strumento della dottrina sociale della Chiesa

“Con i suoi valori, la Fondazione mira a dare pratica applicazione alla dottrina sociale della Chiesa – conferma Sansone – Il Concilio Vaticano II, la Lettera Pastorale Camminare Insieme, la Lettera sulla carità Voi stessi date loro da mangiare, lo stesso lascito di don Mario Operti ispirano e danno senso alla nostra opera”.

Gli uomini della Fondazione cercano via via soluzioni a tutte le domande poste dalle fragilità sociali. Sansone ama indicare il perimetro dei loro compiti per sottrazione. “Troviamo case senza essere un’agenzia immobiliari. Offriamo occasioni di lavoro, ma non siamo un’agenzia per l’impiego. Garantiamo dei microcrediti, pur non essendo una finanziaria”.

Con l’8xmille i ‘cortili’ per i più fragili

Nell’area della casa i filoni di Fondazione Operti si concentrano in particolare sulle fasce fragili della popolazione. “In risposta all’emergenza abitativa, a sostegno di famiglie sotto sfratto, interveniamo su segnalazione dei servizi sociali del Comune di Torino”, illustra Sansone.

Il complesso abitativo di corso Farini

La Fondazione gestisce 37 appartamenti di proprietà Atc nell’isolato compreso tra corso Farini e via Faà di Bruno. E alcuni alloggi sono in particolare dedicati all’accoglienza dei migranti. Il programma si chiama ‘Il cortile’. “Il suo obiettivo è ospitare temporaneamente nuclei familiari non ancora pronti per affrontare il mercato privato delle locazioni”.

Costituisce un’appendice de ‘Il cortile’, l’iniziativa ‘Il cortile 2.0’: Si tratta di 13 abitazioni in zona Lucento-Falchera che, grazie al rinnovo del protocollo di collaborazione tra Diocesi e Comune, Fondazione Operti ha messo a disposizione di famiglie sgomberate dalla ex clinica San Paolo di via Revello.

8xmille. La bussola del futuro per orientare i più giovani

Il percorso di sostegno, variabile tra i 12 e i 18 mesi, mira al raggiungimento di un’autonomia completa non solo sul fronte abitativo, anche su quello del lavoro e dell’integrazione sociale. “Non siamo affittacamere. Né gestori di dormitori – – puntualizza Sansone – Ai beneficiari dei programmi intendiamo presentare prospettive concrete di promozione individuale”.  

La bussola del futuro

In particolare, per il complesso di via Farini ha preso vita un innovativo progetto di orientamento precoce, rivolto ai minori delle famiglie ospitate. “Il suo nome è ‘La bussola del futuro’ Grazie al supporto di una psicologa e orientatrice e di un’arteterapeuta, consente ai ragazzi di riflettere su sé stessi e sulle proprie aspirazioni in maniera positiva”.

Per i più giovani, un ascensore sociale da rimettere in moto

L’orientamento dei più giovani assume nelle intenzioni una funzione proattiva. Che accresce le probabilità di scelte consapevoli e di una integrazione sociale soddisfacente. “Con questa proposta puntiamo a riavviare quell’ascensore sociale che negli anni ’60, ’70 e ’80 del secolo scorso permetteva alle famiglie immigrate di migliorare le proprie condizioni di vita e di offrire ai propri figli occasioni di studio e di realizzazione personale e professionale – considera Sansone – Un meccanismo che in questi decenni si è inceppato. La povertà e la deprivazione oggi possono diventare una condanna a vita. Ed è a questo declino che noi opponiamo occasioni di riscatto”.

Case in affitto. Mediazione tra inquilini e proprietari

Quando un reddito c’è, anche se medio-basso, la famiglia può tentare il salto verso una casa più idonea, presa in affitto da privati. “Qui entra in gioco il piano più caratteristico della Fondazione – precisa Sansone – Il reperimento sul mercato di alloggi in locazione a prezzi calmierati. E l’accompagnamento di singoli e famiglie nel disbrigo degli adempimenti burocratici”. La cifra distintiva dell’impegno è l’intervento di mediazione tra inquilini e proprietari. Così da prevenire eventuali conflitti e favorire la tenuta nel tempo dei contratti.

8xmille. Garanzie per i proprietari di alloggi in caso di morosità

Torino si sta affermando come centro di attrazione turistica e polo universitario – riflette Sansone – E tutto questo è positivo. Sta di fatto che i proprietari di appartamenti non si possono appiattire sul business degli affitti brevi o delle locazioni agli studenti. A loro suggeriamo l’alternativa di contratti di più ampio respiro, con la garanzia del nostro intervento in caso di morosità”.

Sulla casa un patto di fiducia

Vero che l’operazione-casa non è sempre lineare. “Restano da parte dei proprietari anche riserve legate ad eventuali danni ai propri bene, ai costi legali per rientrarne in possesso in caso di problemi – considera Sansone – Non di rado persistono pregiudizi verso gli stranieri. Da parte nostra, miriamo a instaurare una relazione improntata alla fiducia. Non offriamo solo una copertura economica, ma una vera e propria certificazione reputazionale sulla serietà della famiglia beneficiaria”. 

8xmille. Il lavoro che dà dignità

Sempre al fianco delle famiglie nel loro percorso verso l’autonomia, Fondazione Operti non può che mettere al centro della sua mission il lavoro, come fonte di guadagno individuale e famigliare e anche come fattore di dignità personale. “Con servizi mirati favoriamo il riorientamento professionale – conferma sansone – e l’acquisizione di strumenti idonei a svolgere in modo attivo e responsabile la ricerca di lavoro. O lo sviluppo di un progetto autonomo di inserimento nel mercato”.

Match proficuo tra aziende e prestatori d’opera

L’idea di fondo è quella di far incontrare ricerca e offerta. Di individuare match proficui in un rapporto paritario tra datori di lavoro e prestatori d’opera. “Non andiamo mai a pietire aiuti per chi non ce la fa – spiega Sansone – Piuttosto vagliamo le competenze pregresse, i talenti, le potenzialità di chi cerca lavoro per poi orientarlo verso un’opportunità di aggiornamento. Oppure verso un inserimento in un’impresa che abbia proprio bisogno di un profilo come il suo”. La volontà è trasformare quello che viene percepito come soggetto fragile in un produttore di ricchezza.

8xmille. 60 conducenti di autobus per Gtt

Per portare a positiva conclusione la sua tessitura di contatti, Fondazione fa leva su numerosi canali. Centri per l’impiego, enti pubblici, osservatori del mercato del lavoro. E al di là dei singoli casi di successo, non mancano neppure risultati collettivi. Per esempio, il protocollo di collaborazione vincente con Gtt. “Sapevamo che l’azienda aveva carenza di autisti. Abbiamo così selezionato 60 soggetti con le giuste caratteristiche. Li abbiamo formati per conseguire la patente di conducenti di autobus. E ora sono tutti assunti. 60 persone con contratto stabile e innegabili vantaggi anche per la città. Che può contare su più mezzi in circolazione e sua una rete più efficiente, meno affollata e con attese ridotte”.

8xmille. Operatori socio-sanitari per i presidi assistenziali locali

Proprio ora è in partenza un programma di inserimento di operatori socio-sanitari. Di cui sul territorio c’è gran bisogno. “Contiamo 70 candidati, per il 20 per cento donne con un background da badante – informa Sansone – Tra questi, sulla base dei parametri previsti dalla Regione Piemonte,ne verranno selezionati 25. Che prenderanno parte a un corso specialistico, in partenza in questi giorni. Il ciclo didattico si svilupperà in 9 mesi, per un totale complessivo di mille ore. E al termine del percorso, chi conseguirà il certificato di idoneità sarà subito piazzato in varie strutture assistenziali. Che ci hanno già dato la loro disponibilità alle assunzioni”.

Direzione lavoro. Progetti mirati sulle esigenze del territorio

Dagli autisti alle oss ad altre professioni future. La Fondazione non si pone limiti. “Là dove il territorio manifesterà un’esigenza, ci attrezzeremo per elaborare rapidamente, e con progetti mirati, una risposta di qualità – osserva Sansone – La direzione è questa”.

Microcredito. Strumento di sviluppo e di solidarietà

Fondazione Operti mostra profonda fiducia anche nell’autoimprenditorialità, come componente importante in un percorso di realizzazione personale. Di qui l’impegno sul fronte del microcredito. Che può rivelarsi uno strumento utilissimo non solo per superare crisi momentanee, ma anche per avviare piccole attività.

“Lo consideriamo un cruciale moltiplicatoredi sviluppo e di solidarietà – precisa Sansone – Perché dà accesso al credito a persone diversamente ‘non bancabili’. Sprovviste cioè di reddito documentabile o di forme di garanzia reali, personali e familiari. E per questo escluse dal circuito finanziario ordinario”.

Più inclusione con i prestiti sociali

Il dispositivo del microcredito aveva preso avvio nell’aprile del 2020, per dare sollievo a chi aveva perso il lavoro a seguito della pandemia del Covid. Aveva attinto allora la dotazione finanziaria dal fondo Sorriso – solidarietà che riavvicina e sostiene – costituito dalla Fondazione Operti, su impulso delle Diocesi di Torino e Susa. “Le risorse economiche accumulate in questi anni – prosegue Sansone – ci hanno consentito di accantonare un deposito di garanzia finalizzato all’erogazione di prestiti sociali. Proprio a sostegno di nuclei familiari o microimprenditori. Che sono comunque tenuti a restituire le somme ricevute rispettivamente entro 5 e 6 anni”. Nel tempo, la misura è rivelata un concreto fattore di inclusione, nonché di realizzazione personale.

Educazione finanziaria. Corsi per i soggetti fragili

Casa, lavoro, stabilità economica non sono però mai conquiste acquisite. Per questo Fondazione Operti tiene ad affiancare i soggetti fragili anche una volta superata l’emergenza. “Quello che si ottiene con grande fatica va anche mantenuto – ragiona Sansone – I soldi che si guadagnano, e che magari sono a malapena sufficienti al ménage familiare, vanno amministrati con parsimonia e rigore”. Di qui i corsi di educazione finanziaria, guidati perlopiù da ex-manager ed ex direttori di banca. “Si tratta di opportunità centrali per chiunque voglia ben gestire le proprie entrate – sottolinea Sansone – Tanto più utili per chi come un migrante non può contare su una approfondita conoscenza del contesto in cui si muove”.

Corretta gestione del denaro. Baluardo contro l’emarginazione

Sino ad ora hanno usufruito dei corsi donne in carico ai centri di aiuto alla vita e mamme con figli minori, desiderose di conciliare vita privata e lavoro. Vi si sono poi accostati anche adulti stranieri, interessati a pillole informative su governo del denaro, apertura di Partita Iva, tasse, bilancio e microcredito d’impresa. “Ora stiamo dando vita a speciali cicli di lezione in collaborazione con enti pubblici e in aziende private – rimarca Sansone – Gli imprenditori e i loro dipendenti mostrano genuino entusiasmo per l’opportunità. L’attenzione al denaro è la prima condizione per non scivolare, quasi inconsapevolmente, nella povertà. Dunque, un baluardo contro l’emarginazione”.

Foto: Fondazione Operti

Immagine del microcredito rielaborata con Copilot

8xMille. Un piccolo gesto, una grande missione

Non è una tassa, e a te non costa nulla. Con la tua firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica potrai offrire formazione scolastica ai bambini, dare assistenza ad anziani e disabili, assicurare accoglienza ai più deboli, sostenere progetti di reinserimento lavorativo, e molto altro ancora. Firmare è molto semplice. Scopri come fare seguendo le istruzioni riportate sul sito www.8xmille.it/come-firmare.

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8xMille. Luoghi comuni da sfatare

Paola Cappa