Valle in Montagna

Rifugio Fraternità Massi di Oulx: avviata la riduzione del personale

La Fondazione Talità Kum che gestisce la struttura annuncia il ridimensionamento delle attività. Da anni il presidio rappresenta un punto di accoglienza per le persone in transito lungo la frontiera alpina.

OULX – Il futuro del Rifugio Fraternità Massi di Oulx entra in una nuova fase di incertezza. La Fondazione Talità Kum, che dal 2018 gestisce la struttura di accoglienza, destinata alle persone in transito verso il confine francese, ha avviato la procedura di riduzione del personale a causa dell’esaurimento delle risorse economiche e della mancanza di finanziamenti.

La decisione arriva dopo anni di richieste rivolte alle istituzioni per ottenere un sostegno stabile alla gestione del presidio, senza che fosse individuata una soluzione in grado di garantire la continuità del servizio.

Costi di gestione e riduzione del personale

Secondo quanto comunicato dalla Fondazione e riportato da diverse testate locali, la riduzione interesserà gli operatori impiegati nella struttura, il cui organico è stato storicamente composto da otto-dieci lavoratori.

L’assenza di contributi sufficienti per coprire gli stipendi e le spese di funzionamento ha reso economicamente insostenibile la prosecuzione dell’attuale modello organizzativo. Don Chiampo, l’attuale responsabile del Rifugio Fraternità Massi di Oulx e parroco di Susa, ha quindi annunciato il progressivo disimpegno della Fondazione dalla gestione del Rifugio.

Un presidio attivo sulla frontiera alpina dal 2018

Il Rifugio Fraternità Massi di Oulx è nato nel 2018 per offrire riparo, assistenza e orientamento alle persone in transito lungo la frontiera alpina occidentale.

Negli ultimi anni la struttura è diventata uno dei principali punti di riferimento per l’accoglienza nell’alta Valle di Susa, operando grazie al lavoro di operatori e volontari in un contesto caratterizzato da flussi variabili e da una gestione complessa.

Già nei mesi scorsi il Rifugio aveva ridotto drasticamente alcuni servizi per contenere i costi di gestione, segnalando le difficoltà economiche dovute all’assenza di finanziamenti strutturali.

Il futuro del Rifugio Fraternità Massi di Oulx

Il ridimensionamento del Rifugio Fraternità Massi di Oulx riapre il confronto sul sostegno alle strutture impegnate nell’accoglienza lungo la frontiera alpina.

L’eventuale prosecuzione delle attività dipenderà dalla disponibilità di nuove risorse economiche e da possibili interventi delle istituzioni competenti, mentre resta aperta la questione della continuità di un servizio che negli ultimi anni ha rappresentato un punto di riferimento per le persone in transito.

A cura di: Redazione