Immagine di una cella

Giornata della giustizia nelle carceri: Formaiano“Anche il Piemonte ha bisogno di un sistema penitenziario più umano ed efficace”

Oggi 10 agosto in tutto il mondo si celebra il Prisoners’ Justice Day, il commento della garante regionale

In occasione della Giornata internazionale per la giustizia nelle carceri, che si celebra il 10 agosto in tutto il mondo , la Garante regionale delle persone detenute del Piemonte, Monica Formaiano, richiama l’attenzione sulle criticità del sistema penitenziario, sottolineando come anche la situazione degli istituti piemontesi renda urgente un cambio di passo.

“È quanto mai necessario promuovere un sistema penitenziario capace di coniugare sicurezza, legalità e rispetto della dignità umana e favorire ogni iniziativa per assicurare alle persone detenute i diritti fondamentali e reali percorsi d’inserimento”, afferma la Garante.

Un richiamo che arriva mentre le carceri piemontesi continuano a fare i conti con problemi strutturali, a partire dal sovraffollamento e dalle difficoltà nel garantire condizioni di detenzione adeguate, temi più volte al centro del dibattito istituzionale.

Formaiano richiama l’articolo 27 della Costituzione, ricordando che “la pena deve tendere alla rieducazione delle persone condannate”. Per questo, sottolinea, è necessario che le istituzioni investano in modo stabile nell’istruzione, nella formazione professionale e nell’assistenza sanitaria e psicologica, affinché il periodo di detenzione possa trasformarsi in un autentico percorso di responsabilizzazione e reinserimento sociale.

“La giustizia nelle carceri – conclude la Garante, rinnovando il proprio impegno a vigilare sul pieno rispetto dei diritti delle persone private della libertà personale – significa assicurare condizioni di vita dignitose e tutelare la salute fisica e mentale, affinché la pena mantenga la propria funzione costituzionale senza mai trasformarsi in sofferenza o abbandono. Una giustizia davvero efficace non si misura solo con la certezza della pena, ma anche con la capacità di offrire concrete possibilità di cambiamento, riducendo la recidiva e rafforzando la sicurezza collettiva attraverso percorsi di inclusione e recupero”.

A cura di: Redazione