Immagine di una cella

Carceri piemontesi, estate da bollino rosso per la violenza: notte di tensione a Vercelli

Sempre più esasperati gli agenti di polizia penitenziaria

Un’estate da bollino rosso per la violenza nelle carceri piemontesi. Dopo una serie di episodi critici registrati nelle ultime settimane in diversi istituti della regione, l’ultimo allarme arriva da Vercelli, dove nella notte un detenuto ha devastato la propria cella e parte della sezione, minacciando gli agenti della Polizia Penitenziaria. A denunciare l’accaduto è il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

L’episodio si è verificato nelle prime ore del 16 agosto. Secondo quanto riferito dal sindacato, il detenuto ha colpito porte e blindati delle celle e danneggiato strutture e servizi igienici, impugnando anche un bastone ricavato dal manico di una scopa. All’arrivo degli agenti avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e minaccioso, rendendo necessario l’intervento del personale per riportare la situazione sotto controllo e mettere in sicurezza la sezione.

Vercelli si aggiunge così alla sequenza di episodi che sta segnando l’estate negli istituti penitenziari piemontesi, riportando in primo piano il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli agenti.

«Non possiamo continuare a considerare questi episodi come normale amministrazione», denuncia il segretario generale del SAPPE Donato Capece, chiedendo «organici adeguati, formazione, strumenti di difesa e protocolli operativi realmente efficaci».

Sulla stessa linea Vicente Santilli, segretario nazionale SAPPE per il Piemonte: «Gli agenti sono costantemente sottoposti a una pressione enorme». Il sindacato chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia interventi concreti per rafforzare personale e sicurezza negli istituti piemontesi.

A cura di: Redazione