C’è il cammino scelto, quello che porta a Santiago di Compostela insieme alle amiche. E c’è quello imposto da un’assenza, percorso dalle donne messicane che attraversano il Paese alla ricerca dei familiari scomparsi. In mezzo ci sono pellegrinaggi, arte, spiritualità e persino il viaggio dentro un grande testo della tradizione ebraica. Sono modi molto diversi di mettersi in cammino quelli raccolti nel numero di settembre di “Donne Chiesa Mondo”, il mensile dell’Osservatore Romano curato da Rita Pinci, in uscita oggi sabato 5 settembre.
“Corpi strade cielo” è il titolo scelto per un numero che prova così ad allargare il significato stesso del viaggio, raccontandolo come esperienza fisica, culturale e personale.
A Santiago arriva Mirella Taranto, giornalista e capo ufficio stampa dell’Istituto superiore della Sanità, dopo aver percorso il Cammino insieme a tre amiche. Ma più della destinazione, nel suo racconto contano i giorni trascorsi insieme: la fatica, le soste, le confidenze, i silenzi. Il pellegrinaggio diventa il racconto di un’amicizia e un’occasione per interrogarsi sulle relazioni e sul tempo condiviso.
Di tutt’altra natura è il viaggio delle buscadoras messicane raccontato da Lucia Capuzzi, inviata di “Avvenire”. Sono donne che da anni percorrono il Messico cercando i familiari scomparsi, spingendosi anche alla ricerca di fosse clandestine. Cercano di ricostruire che cosa sia accaduto ai propri cari e, nello stesso tempo, di mantenerne viva la memoria.
La geografia del numero attraversa anche luoghi più vicini a Roma. Francesco Grignetti, giornalista de “La Stampa”, visita il santuario della Mentorella, sui Monti Prenestini, e quello di Santa Filippa Mareri, nel Reatino. A Lourdes, che sarà visitata da Papa Leone XIV il 26 e 27 settembre, conduce invece Rosa Matteucci, scrittrice che ha lavorato nelle piscine del santuario.
Il viaggio può compiersi anche davanti a un’opera d’arte. A Napoli Antonella Cilento entra nel Pio Monte della Misericordia, dove è conservato il Caravaggio de “Le sette opere di misericordia”. Paolo Conti, editorialista del “Corriere della Sera”, percorre invece la Cappella Sistina attraverso le figure femminili dipinte da Michelangelo e dagli altri maestri del Rinascimento.
E infine c’è un cammino senza strade: quello dentro il Talmud. Francesca Nunberg incontra Clelia Piperno, giurista e anima del progetto che da quindici anni lavora alla traduzione italiana del Talmud Babilonese, un viaggio attraverso teologia, filosofia, scienza e vita quotidiana.
Da Santiago alle buscadoras, dalla Sistina al Talmud, il filo che unisce storie tanto lontane è dunque il movimento: partire, cercare, conoscere. Perché non tutti i cammini hanno una meta geografica e non tutti finiscono quando si arriva a destinazione.
