Cambio alla guida pastorale della diocesi di Alessandria. Papa Leone XIV ha accettato le dimissioni di mons. Guido Gallese che ha guidato la comunità alessandrina per quasi 14 anni e ha nominato come amministratore apostolico mons. Luigi Testore, vescovo di Acqui.
Mons. Gallese saluterà la diocesi il prossimo 4 ottobre e inizierà il suo nuovo cammino come assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.
In un lunga intervista rilasciata al settimanale diocesano “La Voce Alessandrina”, del direttore Andrea Antonuccio, mons. Gallese spiega le motivazioni di questo avvicendamento e il suo nuovo ruolo.
La visita apostolica
A gennaio il card. Giuseppe Bertello era stato inviato dal Vaticano in visita apostolica per esaminare la gestione della diocesi. Antonuccio chiede direttamente a mons. Gallese se il nuovo incarico sia frutto di questo evento.
Le parole di mons. Gallese
«La visita apostolica è scaturita da una serie di fatiche e tensioni che la diocesi ha attraversato. Nonostante il clamore mediatico sul sottoscritto scatenato dai media, la visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione. Tuttavia, il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti. Quando ti accorgi di questo, potersi dedicare a un nuovo servizio per la Chiesa diventa un dono».
Gallese prosegue ribadendo che gli anni alessandrini sono stati “un’esperienza straordinaria in cui abbiamo camminato e faticato fianco a fianco: sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi e laici”.
Si sente di dover chiedere perdono a qualcuno? Gli chiede ancora il direttore..
La risposta è diretta: «Sì, mi sento con tutto il cuore di dover chiedere perdono a tutte le persone che non sono riuscito ad accompagnare e servire come avrei voluto. E sento anche il desiderio profondo di perdonare tutti coloro che mi hanno fatto un torto. Sono un uomo e sono stato imperfetto: chiedo sinceramente scusa a tutti coloro per i quali sono stato motivo di fatica, di disorientamento o di inciampo».
E sulla nuova destinazione che accoglie “con profonda gratitudine” spiega che si tratta di un servizio a favore dei santuari italiani che tocca le corde più intime della sua storia: “la mia vocazione – ricorda – è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje, e nel mio stemma episcopale ho voluto richiamare due santuari mariani: Nostra Signora di Soviore, con la ghianda, e Santa Maria delle Vigne a Genova, con il grappolo d’uva”. E conclude:” “Oggi il santuario si rivela uno snodo strategico irrinunciabile: è un approdo a cui le persone si accostano con il cuore aperto per cercare Dio”.
L’amministratore apostolico, mons. Testore
L’amministratore apostolico, mons. Luigi Testore è il vescovo di Acqui dall’inizio del 2018. La sua nomina ad amministratore apostolico dovrà assicurare la continuità del governo ordinario della Chiesa alessandrina nella fase di transizione, in attesa della scelta del sucessore di mons. Gallese
