Scienza, medicina, filosofia, psicologia, diritto e teologia sono le materie del Corso di perfezionamento in Bioetica della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Sezione parallela di Torino. Il percorso prevede 108 ore di formazione, si svolge in presenza e a distanza ed è rivolto a professionisti sanitari, giornalisti, insegnanti, giuristi, psicologi, teologi e altre figure interessate alle questioni bioetiche.
Le nuove frontiere della medicina e della ricerca scientifica pongono ogni giorno interrogativi che non sono soltanto tecnici. Genetica, procreazione medicalmente assistita, diagnosi prenatale, fragilità, dipendenze, fine vita e rapporto medico-paziente coinvolgono infatti anche dimensioni etiche, sociali, psicologiche e culturali.
È in questo spazio di confronto che si inserisce il Corso di perfezionamento in Bioetica 2026-2027, organizzato dalla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Sezione parallela di Torino, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Torino, l’Ufficio per la Pastorale della Salute, l’Ufficio per la Pastorale della Cultura, della Scuola e dell’Università, il Centro Cattolico di Bioetica e l’Associazione Medici Cattolici Italiani.
Un percorso di 108 ore
Il corso è articolato in quattro moduli per un totale di 108 ore annuali. Le lezioni si svolgono il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. È prevista una frequenza minima dell’80% delle lezioni.
Il percorso offre una duplice modalità di partecipazione: in presenza e a distanza (FAD). Il corso è inoltre a numero chiuso.
Le lezioni si terranno presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, in via XX Settembre 83 a Torino.
Chi può partecipare al corso di Bioetica?
Il corso è rivolto a diverse categorie professionali e formative.
Tra i destinatari indicati nel programma ci sono medici, infermieri e altre professioni sanitarie, farmacisti, psicologi, giuristi e avvocati, insegnanti e operatori psico-pedagogici, teologi e religiosi, giornalisti e amministratori pubblici.
Sono inoltre indicati come possibili destinatari coloro che possiedono una laurea in discipline quali filosofia, lettere, giurisprudenza, economia, scienze matematiche, fisiche e naturali, biologia, scienze politiche, sociologia, psicologia e farmacia, oltre a titoli equipollenti. Sono previsti anche uditori interessati ad approfondire le tematiche del corso.
Quattro moduli per leggere le grandi questioni della vita
Il programma del primo anno parte dai fondamenti della bioetica.
Il primo modulo affronta la società contemporanea, la globalizzazione e il multiculturalismo, la storia della bioetica, i diversi modelli e scuole, il pluralismo religioso e il rapporto tra fede, ragione e scienza. Sono inoltre previsti approfondimenti sull’etica generale e sociale, sulla biopolitica e sul biodiritto.
Il secondo modulo, “La vita che nasce”, affronta temi quali sessualità, statuto dell’embrione umano, biotecnologie e ingegneria genetica, diagnosi prenatale, contraccezione, sterilizzazione, aborto, procreazione medicalmente assistita e bioetica dell’infanzia.
Il terzo modulo, “Il divenire della vita”, propone invece un approfondimento sulla fragilità e sul disagio sociale, sugli aspetti psicologici ed etici, sulle dipendenze e sui disturbi psichici.
Infine, il quarto modulo è dedicato a “La vita che volge al termine”. Tra gli argomenti figurano la qualità della vita, il rapporto tra eutanasia e cure palliative, gli stati di confine e i temi caldi della bioetica.
Un approccio interdisciplinare
Uno degli elementi caratterizzanti del corso è la composizione del corpo docente.
Il programma comprende professionisti e docenti appartenenti a discipline differenti: teologia morale, medicina, genetica molecolare, oncologia, psicologia, filosofia, ginecologia, diritto, bioetica e altre aree.
L’obiettivo formativo si sviluppa quindi attraverso il confronto tra prospettive diverse, particolarmente rilevante quando si affrontano questioni nelle quali la dimensione scientifica si intreccia con quella etica e sociale.
ECM, formazione professionale e docenti
Per i professionisti sanitari, il corso prevede l’accreditamento ECM per tutte le professioni sanitarie. La documentazione indica inoltre l’attribuzione di crediti formativi professionali per i giornalisti e il riconoscimento del titolo ai fini delle graduatorie di istituto per gli insegnanti, oltre all’inserimento del corso nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti.
La frequenza di un solo anno permette di conseguire il Diploma di Corso di Perfezionamento in Bioetica – Livello base. Al termine del secondo anno è previsto il titolo di Corso di Perfezionamento in Bioetica – Livello avanzato e il Diploma di Alta Formazione in Bioetica, con l’assegnazione di 60 crediti accademici ECTS.
Quanto costa il corso di Bioetica?
La quota indicata nel programma è di 600 euro per il percorso ECM destinato alle professioni sanitarie e di 500 euro per il percorso non ECM.
Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario secondo le indicazioni riportate nel programma ufficiale.
Quando iniziano le lezioni?
Il primo incontro del Corso di perfezionamento in Bioetica 2026-2027 è previsto per venerdì 16 ottobre 2026.
Il primo modulo prosegue tra ottobre e dicembre, mentre il secondo modulo si svolge tra gennaio e marzo 2027. Il terzo modulo è previsto tra aprile e maggio, seguito dal quarto modulo tra maggio e la fine dello stesso mese.
Un percorso per comprendere le domande del presente
La bioetica si trova oggi al centro di molte questioni che interessano la medicina, la ricerca scientifica, il diritto, la comunicazione e la società.
Il programma del Corso di perfezionamento 2026-2027 propone un percorso strutturato per approfondire queste questioni attraverso il confronto tra discipline e competenze differenti.
Per chi lavora nella sanità, nell’educazione, nella comunicazione, nel diritto o nella pastorale, può rappresentare uno spazio di formazione dedicato alla comprensione delle sfide etiche legate alla vita e alla cura.
Le iscrizioni sono a numero chiuso. Per informazioni e modalità di iscrizione è necessario fare riferimento alla segreteria organizzativa indicata nel programma ufficiale.

