Dal 25 al 28 settembre 2026 Leone XIV attraversa la Francia con un itinerario che unisce istituzioni, giovani, accoglienza, dialogo interreligioso e radici europee. Da Parigi a Lourdes, fino a Metz, un viaggio apostolico che guarda non solo alla Chiesa francese, ma all’Europa.
Quattro giorni, tre città e un programma denso che mette insieme luoghi e comunità. È il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia, in programma dal 25 al 28 settembre 2026, con tappe a Parigi, Lourdes e Metz e una visita alla sede dell’UNESCO.
Il programma ufficiale della Santa Sede mostra fin dalle prime ore una caratteristica precisa: Leone XIV incontrerà le istituzioni francesi e internazionali, ma anche giovani, persone in situazione di fragilità, comunità cristiane, operatori dell’accoglienza e rappresentanti di altre religioni. A Metz, inoltre, il Papa ha scelto di affrontare il tema delle radici dell’Europa, collegandolo ai temi della pace e dell’unità.
Durante il suo pontificato, Papa Francesco era stato a Strasburgo nel 2014, a Marsiglia nel 2023 e ad Ajaccio nel 2024, sempre per appuntamenti specifici. Con Leone XIV, invece, la Francia entra per la prima volta nel calendario di un viaggio apostolico strutturato su più tappe e con Parigi e Lourdes al centro dell’itinerario.
Papa Leone XIV in Francia: il programma del viaggio
Il viaggio di Leone XIV comincerà venerdì 25 settembre a Parigi.
Dopo l’arrivo all’aeroporto di Orly, il Pontefice sarà ricevuto nella cerimonia di benvenuto e si recherà al Palazzo dell’Eliseo per incontrare il presidente della Repubblica. Seguirà un incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
Nel pomeriggio il Papa visiterà la sede dell’UNESCO, dove è previsto anche un suo intervento. La giornata si concluderà con i Vespri nella cattedrale di Notre-Dame de Paris e con una veglia di preghiera con i giovani allo Stade de France di Saint-Denis.
Colpisce la varietà dell’itinerario: alle istituzioni politiche e diplomatiche si affiancano cultura, educazione, fede e giovani.
Dall’Eliseo alla Maison Bakhita
Sabato 26 settembre il programma cambierà registro. Prima di lasciare Parigi per Lourdes, Papa Leone XIV visiterà la Maison Bakhita, centro di accompagnamento e integrazione sociale. L’appuntamento evidenzia la dimensione anche sociale del viaggio del pontefice.
Il Papa incontrerà poi i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, catecumeni e neofiti presso l’Istituto cattolico di Parigi. Nel pomeriggio celebrerà la Messa in Place de la Concorde, prima di raggiungere Lourdes.
In serata è prevista la preghiera alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle, nel Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
Il passaggio da Parigi a Lourdes assume quindi anche un valore simbolico: dal cuore istituzionale della Repubblica francese a uno dei luoghi più conosciuti della spiritualità cattolica.
Lourdes, tra preghiera e accoglienza
La giornata di domenica 27 invece Leone XIV incontrerà i vescovi della Conferenza episcopale francese e celebrerà la Messa nella Prairie del Santuario. Nel pomeriggio è prevista la visita a l’Accueil Notre-Dame, dove operatori e persone assistite potranno incontrare il pontefice.
Il programma prevede inoltre un incontro privato con le religiose di vita contemplativa del Carmelo e, in serata, la preghiera del Rosario e la processione aux flambeaux.
Anche qui il viaggio non si limita alla dimensione liturgica. L’Accueil Notre-Dame porta infatti dentro l’itinerario papale il tema dell’accompagnamento delle persone malate e fragili, il luogo infatti reca sul proprio sito internet la frase: “L’Accueil Notre-Dame è stata concepita e viene vissuta come una “grande casa famiglia”.
Metz e le radici dell’Europa
La città di Metz, tappa dell’ultimo giorno di viaggio, vicina al confine e storicamente legata agli scambi tra popoli europei, ospiterà due appuntamenti particolarmente significativi: un incontro interreligioso e l’incontro intitolato “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”.
Il viaggio si concluderà con la celebrazione eucaristica nella cattedrale di Santo Stefano.
La scelta di Metz introduce così una dimensione europea che attraversa l’intero viaggio. Il tema non riguarda soltanto la storia del continente, ma il rapporto tra memoria e costruzione della pace. Vatican News ha presentato proprio la tappa di Metz come un momento nel quale il Papa potrà rivolgere un messaggio che supera i confini francesi, in una città legata alla storia europea e alla figura di Robert Schuman.
Il precedente di Papa Francesco in Francia
Per comprendere la novità del viaggio di Leone XIV è utile guardare brevemente al pontificato di Francesco.
Francesco visitò il territorio francese in tre occasioni, ma attraverso itinerari e luoghi molto specifici, per trasmettere un messagio.
Il 25 novembre 2014 si recò a Strasburgo, in una visita concentrata sul Parlamento Europeo e sul Consiglio d’Europa. Nei suoi interventi Francesco parlò dell’Europa, della democrazia, dei diritti umani e della necessità di costruire un continente capace di guardare al futuro con speranza. Ma colpisce il fatto che la parola PACE nel suo discorso ricorre ben 20 volte.
Nel settembre 2023 fu invece la volta di Marsiglia, per la conclusione dei Rencontres Méditerranéennes. In quell’occasione il Mediterraneo, le migrazioni e il dialogo tra popoli e religioni furono al centro della visita. Francesco incontrò persone in situazione di precarietà, partecipò all’incontro con i leader religiosi presso il memoriale dedicato ai migranti dispersi in mare, incontrò il presidente della Repubblica e celebrò la Messa allo Stade Vélodrome.
Infine, il 15 dicembre 2024, Francesco visitò Ajaccio, in Corsica, in occasione del congresso sulla religiosità popolare nel Mediterraneo. Anche in quella giornata di visita il programma comprendeva momenti religiosi, la celebrazione eucaristica e un incontro con il presidente della Repubblica.
Sono quindi tre precedenti differenti, ciascuno legato a un tema preciso: Europa a Strasburgo, Mediterraneo a Marsiglia, religiosità popolare ad Ajaccio.
Leone XIV e una nuova presenza in Francia
Il viaggio di questo anno non è costruito intorno a un unico appuntamento, ma attraversa luoghi e diverse dimensioni della società francese: le istituzioni di Parigi, la spiritualità di Lourdes e la dimensione europea e interreligiosa di Metz.
Il programma ufficiale comprende infatti il presidente della Repubblica e il corpo diplomatico, l’UNESCO, i giovani, la comunità ecclesiale, una realtà di integrazione sociale, i malati e gli operatori dell’accoglienza, le religiose contemplative e i rappresentanti di altre religioni.
Questa pluralità permette di leggere il viaggio non semplicemente come una visita istituzionale, ma come un itinerario attraverso alcune delle principali dimensioni della vita, non solo francese, ma europea.
Dalle periferie al cuore dell’Europa
Il confronto con Francesco può essere letto anche alla luce di una caratteristica dei viaggi papali degli ultimi anni: la scelta dei luoghi contribuisce a costruire il messaggio.
Francesco aveva portato la sua presenza a Strasburgo per rivolgersi direttamente alle istituzioni europee; a Marsiglia aveva messo al centro il Mediterraneo, le migrazioni e il dialogo; ad Ajaccio aveva incontrato una realtà insulare e un congresso dedicato alla religiosità popolare.
Leone XIV propone ora un percorso differente, nel quale questi livelli vengono accostati.
A Parigi incontra le istituzioni e l’UNESCO. Allo Stade de France incontra i giovani. Alla Maison Bakhita entra in una realtà dedicata all’accompagnamento e all’integrazione. A Lourdes incontra malati, operatori e comunità ecclesiali. A Metz affronta il tema dell’Europa e dialoga con rappresentanti di altre religioni.
Il filo conduttore è quindi il dialogo: tra Chiesa e società, tra fede e cultura, tra generazioni, tra religioni e tra i popoli europei.
Il significato del viaggio di Leone XIV
Il motto scelto per il viaggio, “Affinché il mondo abbia la vita”, accompagna un itinerario nel quale la dimensione spirituale viene messa in relazione con alcune questioni centrali della società contemporanea.
La presenza all’UNESCO richiama il rapporto tra educazione, cultura e futuro. L’incontro con i giovani pone l’accento sulle nuove generazioni. La Maison Bakhita e l’Accueil Notre-Dame portano nel viaggio l’esperienza dell’accoglienza e della fragilità. Metz apre invece alla dimensione europea, alla pace e al dialogo interreligioso.
Il risultato è un viaggio nel quale il protocollo istituzionale rappresenta soltanto una parte del programma.
Una Francia osservata attraverso molti volti
Il viaggio di Papa Leone XIV in Francia arriva dunque in un momento nel quale il rapporto tra fede, società e identità europea viene affrontato da prospettive diverse.
Parigi rappresenta il centro politico e culturale. Lourdes è il luogo della preghiera, della sofferenza e dell’accoglienza. Metz guarda invece alla storia europea e al futuro del continente.
E proprio questa articolazione permette di comprendere la scelta della Santa Sede: Leone XIV non incontrerà soltanto la Francia delle istituzioni, ma anche quella delle comunità, dei giovani, delle persone fragili, della fede e del dialogo.
