Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2027: «Uno sguardo nuovo»

«Uno sguardo nuovo» per comunicare nell’era digitale

Il Dicastero per la Comunicazione ha annunciato il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2027: un invito a riscoprire l’attenzione come forma di relazione, ascolto e incontro.

«Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait». È questo il tema scelto per la LXI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2027, annunciato il 29 settembre 2026 dal Dicastero per la Comunicazione.

Al centro della riflessione c’è una parola particolarmente significativa nell’attuale ecosistema digitale: attenzione. In un ambiente comunicativo caratterizzato dalla rapidità, dalla bulimia dei contenuti e dalla competizione per pochi istanti di interesse, il tema invita a interrogarsi non soltanto su ciò che comunichiamo, ma anche sul modo in cui guardiamo e ascoltiamo gli altri.

Dalla ricerca del click alla relazione

L’economia dell’attenzione ha modificato il rapporto con le informazioni. Titoli, immagini e contenuti sono oggi costruiti per suscitare una reazione immediata e ottenere un click.

Il messaggio del Dicastero propone un cambio di prospettiva: comunicare non significa semplicemente catturare l’attenzione, né trasformarla in una merce, ma custodirla come una risorsa preziosa per la relazione. La comunicazione, in questa prospettiva, non può essere ridotta alla velocità con cui un contenuto raggiunge il pubblico.

Richiede tempo, ascolto e disponibilità all’incontro.

Una «conversione dello sguardo»

Il tema della Giornata invita a una vera e propria conversione dello sguardo: tornare a guardare con attenzione e con amore, evitando quella superficialità che può accompagnare le dinamiche della comunicazione digitale.

Il riferimento cristiano è lo sguardo di Gesù, capace di vedere la persona nella sua interezza. Uno sguardo che non si limita a giudicare o classificare, ma riconosce l’altro, lo incontra e si lascia coinvolgere. Da qui nasce anche una diversa idea di comunicazione: non una semplice trasmissione di messaggi, ma una forma concreta di relazione.

L’attenzione come forma di generosità.

Nel testo diffuso dal Dicastero, l’attenzione viene presentata come una forma di generosità. Il termine richiama infatti l’idea di ad-tendere, cioè protendersi verso qualcuno o qualcosa.

Prestare attenzione significa quindi uscire, almeno per un momento, dalla logica della reazione immediata per rivolgersi realmente verso l’altro. In questo senso viene proposta anche l’esigenza di una «igiene dell’attenzione», richiamata nel riferimento a Christus vivit (n. 146): un invito a recuperare un rapporto più consapevole con gli strumenti, gli ambienti digitali e con il nostro modo di abitare anche gli spazi del mondo numerico.

Guardare, ascoltare, sentire

Il messaggio per il 2027 amplia così la riflessione sulla comunicazione. Non sono soltanto le parole a comunicare: è coinvolta la persona intera, attraverso lo sguardo, l’ascolto e la capacità di entrare in relazione.

Nell’era del clickbait, la sfida per una comunicazione cristiana consiste allora nel passare dalla semplice conquista dell’attenzione all’attenzione come cura. Una prospettiva che riguarda tanto i professionisti dell’informazione quanto ogni persona che quotidianamente comunica attraverso social network, piattaforme digitali e strumenti online.

Una comunicazione capace di incontro

La LXI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2027 propone, dunque, una domanda che va oltre il mondo dei media: come guardiamo le persone che incontriamo?

Riscoprire l’attenzione significa rallentare, ascoltare e lasciare spazio all’altro. Significa scegliere una comunicazione capace non soltanto di raggiungere, ma anche di incontrare.

Nell’epoca della velocità e del click, «uno sguardo nuovo» diventa così un invito a comunicare mettendo al centro la persona.

A cura di: Redazione