Mons. Bodo e collaboratori

Saluzzo, l’anno pastorale si apre guardando ai giovani e al futuro delle parrocchie

Dal 1° al 3 ottobre il convegno diocesano. Il vescovo Cristiano Bodo annuncia un percorso per gli oratori, l’arrivo di due seminaristi salesiani e nuovi appuntamenti per le vocazioni.

Come cambierà la vita delle parrocchie di fronte alla diminuzione dei sacerdoti? Quale spazio avranno i laici e, soprattutto, i giovani? Sono le domande con cui la diocesi di Saluzzo si prepara ad aprire il nuovo anno pastorale. A indicare la direzione è il vescovo, monsignor Cristiano Bodo: «Le nuove generazioni hanno bisogno di noi, ma noi principalmente abbiamo bisogno di loro».

Il primo appuntamento sarà il convegno diocesano, dal 1° al 3 ottobre. Le prime due serate si terranno alle 21 a Maria Ausiliatrice. Il 1° ottobre monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della CEI e arcivescovo di Cagliari, presenterà gli orientamenti scelti dalla Chiesa italiana per il cammino delle diocesi. Il 2 ottobre la teologa Assunta Steccanella, vicepreside della Facoltà teologica del Triveneto, parlerà della famiglia, proseguendo la riflessione avviata lo scorso anno. Il 3 ottobre gli incontri si sposteranno nell’antico episcopio e in Duomo: al centro, il valore dei santuari come luoghi di preghiera e come patrimonio storico e artistico.

Il convegno, spiega Bodo, introdurrà un anno di scelte importanti per le comunità. Tra i temi da affrontare ci sono una presenza più ampia dei ministeri laicali e nuove forme di collaborazione tra le parrocchie. Intanto, grazie al nuovo ispettore salesiano don Giorgio Degiorgi, arriveranno a Saluzzo due seminaristi salesiani (Lorenzo e Marco) affiancheranno nei fine settimana, l’attività all’oratorio ODB, nelle parrocchie di Maria Ausiliatrice e Sant’Agostino e alcune attività della pastorale giovanile diocesana.

Proprio ai ragazzi è dedicato «Genera Noi», un percorso pensato su più anni per gli oratori. In ottobre sarà consegnata ai sacerdoti una proposta per programmare le attività insieme alle comunità, mentre proseguiranno le settimane comunitarie all’ODB. Il nome, nelle parole del vescovo, esprime una convinzione: i giovani non sono soltanto destinatari delle iniziative, ma parte necessaria del cammino della Chiesa.

Bodo ha ricordato anche i quattro seminaristi della diocesi, impegnati nel discernimento verso il sacerdozio. Dall’8 ottobre, ogni giovedì alle 17, guiderà nella chiesa di Sant’Agostino un’adorazione per le vocazioni, seguita dal rosario e dalla Messa.

Il calendario comprende la celebrazione del 4 ottobre nella chiesa di San Bernardino dei Frati Minori, a conclusione dell’anno giubilare francescano. Il 16 e 17 ottobre, al Pala CRS di Saluzzo, sarà invece la volta del musical Forza venite gente, dedicato a san Francesco e preparato dai ragazzi e dai giovani insieme al coro Joy for Joy e ad altri collaboratori.

Il 13 dicembre, infine, l’arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo benedirà l’organo restaurato e le campane del Duomo. La diocesi ricorderà in quell’occasione monsignor Diego Natale Bona, vescovo emerito di Saluzzo, nel centenario della nascita.

«Tanti appuntamenti da condividere insieme», li definisce Bodo. Il filo che li unisce è quel “noi” posto al centro del progetto per i giovani: comunità, famiglie, sacerdoti e ragazzi chiamati a costruire insieme il prossimo tratto di strada.

A cura di: Redazione