Avvento. Cammino creativo per i bambini delle circa 500 parrocchie di Cuneo-Fossano, Alba, Mondovì, Saluzzo e per i giovani di Lugano

Allievi di speranza nei giorni dell’Avvento

Itinerario creativo verso il Natale per i bambini delle circa 500 parrocchie di Cuneo-Fossano, Alba, Mondovì, Saluzzo e della pastorale giovanile di Lugano

Giovani artisti della Diocesi di Alba

C’è chi ha colorato il mondo e chi lo ha celebrato in versi. Chi ha drappeggiato vesti e chi è lievitato sulle note di uno spartito musicale. In occasione dell’Avvento i bambini e i ragazzi delle 500 parrocchie delle diocesi di Cuneo-Fossano, Alba, Mondovì e Saluzzo, insieme con i gruppi della pastorale giovanile di Lugano, sono stati invitati, ciascuno con i propri talenti, a trasformarsi in creativi allievi di speranza. In vista del Natale sono stati chiamati a partecipare a un particolarissimo itinerario dell’Avvento, punteggiato da opere e manufatti ispirati appunto alla speranza. La virtù a cui è improntato l’ormai imminente Giubileo.

Avvento, percorso di speranza

Il gruppo della Diocesi di Saluzzo

A guidarli nel percorso sono state due mascotte – Giusy e Leo – protagonisti della guida messa a punto dagli uffici catechistici insieme ad altri uffici pastorali delle quattro diocesi cuneesi. Ma soprattutto i sacerdoti, parroci e collaboratori, che hanno animato e seguito i diversi gruppi di lavoro: i piccini dai 3 ai 6 anni, gli intermedi dai 7 ai 10 e i più grandi dagli 11 ai 14 anni. Il risultato è stato esaltante. Per la gioia di genitori e nonni e nella generale soddisfazione di tutte le comunità. Ma soprattutto per il bene dei bambini e dei ragazzi, che stanno, magari con fatica, cercando una strada. Che vogliono positivamente progettare e progettarsi. E che proprio nella fatica del fare rafforzano le proprie consapevolezze e sicurezze. Costruendo man mano, un mattone dopo l’altro, la propria irripetibile personalità.

Avvento. Unico metodo di lavoro per 500 parrocchie

Tavola sulla Natività a Chiusa Pesio, Diocesi di Mondovì

“Sono ormai 14 anni che curiamo il progetto dell’Avvento – spiega Nives Gribaudo, incaricata diocesana per la Catechesi della Curia diocesana di Cuneo-Fossano, nonché coordinatrice dell’iniziativa – Un’edizione dopo l’altra siamo cresciuti anche noi, proprio come i ragazzi. Il nostro intento è quello di essere di supporto ai parroci nelle loro attività pastorali. E non un “peso” ulteriore che va a gravare sulle loro spalle. Ci siamo così accordati come uffici di pastorale per una proposta unitaria, abbiamo precisato gli argomenti, affinato i metodi, ampliato il nostro raggio di azione. Ora contiamo varie diocesi che seguono il nostro modello, in Piemonte e in tante parti d’Italia”.

La carta vincente dell’iniziativa sono i sussidi, che vengono condivisi on line, gratuitamente sul sito della diocesi di Cuneo-Fossano. “Chiunque può attingervi e interpretare le linee guida sulla base dei gruppi a cui si rivolge – prosegue Gribaudo – Ed è per noi motivo di gioia se ci inviano le foto delle opere realizzate. Noi a nostra volta le pubblichiamo sul nostro sito web e sulla pagina facebook ‘VoiNoi – Pastorale Ragazzi Diocesi di Cuneo-Fossano’ come esempi di buone prassi di collaborazione e cooperazione”.

Caritas e sette sacerdoti per un Avvento condiviso

Collaborano al progetto le equipe diocesane di animazione della Caritas e numerosi operatori parrocchiali, tra cui 7 sacerdoti. Sono nell’ordine don Silvio Eandi – parroco di Maria Ausiliatrice in Saluzzo, di Cervignasco e di Via dei Romani – e don Marco Bruno – parroco di Roccabruna e Vicario parrocchiale di Dronero – Rispettivamente direttore e vice direttore dell’Ufficio catechistico di Saluzzo. Quindi don Emiliano Rabellino, parroco di Neive e Borgonuovo, Neviglie, Camo, Mango Ss. Giacomo e Cristoforo e S. Donato nonché collaboratore dell’Ufficio catechistico di Alba. Don Federico Suria, parroco di Roccaforte Mondovì, Prea, Lurisia e Chiusa Pesio, e direttore dell’Ufficio catechistico e della Pastorale giovanile vocazionale di Mondovì. Don Carlo Vassalli e don Davide Droghini, parroci, nonché responsabile e collaboratore della Pastorale giovanile di Lugano). Firma invece i testi e la musica della colonna sonora don Adriano Rosso, amministratore parrocchiale di Madonna di Como e S. Rocco Senodelvio in Alba, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e direttore dell’Istituto diocesano di Musica Sacra della diocesi di Alba.

Sul filo della speranza dall’Avvento alla Quaresima

Bimbi al lavoro nella Diocesi di Cuneo-Fossano

Quest’anno, in occasione del Giubileo, il progetto si è poi ulteriormente ampliato. Legando il tempo dell’Avvento a quello della Quaresima. “Progetti e allestimenti pasquali saranno anch’essi incentrati sulla speranza – dettaglia Gribaudo – In ideale continuità con il Natale. In fondo, la speranza cristiana non è un concetto né un sentimento. Ma una persona: Gesù Risorto. Nelle intenzioni, le attività dei ragazzi dovrebbero svilupparsi seguendo questo fil rouge”.

Sempre alla speranza è stato del resto anche intitolato il pomeriggio per famiglie con bambini dai 3 ai 7 anni, che la Diocesi tradizionalmente indice in novembre, in prossimità dell’Avvento, per preparare adulti e piccini insieme alla celebrazione del Natale. E che quest’anno ha trovato spazio al museo diocesano di Cuneo.

La speranza che non delude, leit-motiv del progetto

Brain-storming per i ragazzi di Costigliole, Diocesi di Saluzzo

Fresca ed esuberante, com’è sempre tra i più piccoli, la creatività degli allievi è stata indirizzata su un tragitto in sei tappe. “L’immagine che ha fatto da sfondo al nostro cammino è stata quella di una semi-moderna accademia di belle arti – spiegano gli ideatori – Qui pensiamo infatti che passato e presente possano incontrarsi. Per testimoniare a gran voce ‘la speranza che non delude’”. Nell’atelier immaginario bambini e ragazzi hanno trovato strumenti e linguaggi adatti a loro, scelti in base alle varie fasce di età e agli ambienti dove operare. Per esempio a catechismo, in famiglia, all’oratorio. Perché il viaggio non è certo destinato ad arrestarsi. “In coincidenza con l’apertura della Porta Santa a Roma, il 24 dicembre, anche le porte della nostra accademia si apriranno per accogliere la Sacra Famiglia con Gesù Bambino. Che è speranza delle genti”.

Avvento. Canzoni, video e la parola di Dio

Piccoli artisti della Diocesi di Cuneo-Fossano

A scandire ciascun passaggio del progetto educativo sono state, nello specifico, le liturgie dell’Avvento e del Natale. “Settimana dopo settimana, bambini e ragazzi, insieme con tutta la famiglia, hanno avuto l’opportunità di approfondire il tema della domenica con la parola di Dio, canzoni e video – sottolinea don Federico Suria – E il loro è stato sempre un ruolo attivo. Partendo dalle parole di Papa Francesco che chiede di essere “artisti” della speranza, i piccoli allievi si sono messi alla scuola dei più grandi. E hanno potuto esprimere tutta la loro creatività.”

Un modo costruttivo di fare Chiesa

Tavola creativa alla Diocesi di Mondovì

Con questa edizione 2024, il progetto per l’Avvento precisa ancora di più la volontà di far crescere insieme le comunità parrocchiali. A partire da bimbi e ragazzi, ma per raggiungere tutti i componenti famigliari. “L’impegno delle quattro diocesi del cuneese per i tempi liturgici forti rappresenta una costruttiva esperienza Chiesa – commenta a nome dell’equipe dei parroci, don Emiliano Rabellino – Abbiamo elaborato un metodo condiviso per celebrare i passaggi decisivi del mistero cristiano. Come parroci, ci ritroviamo così a camminare su un unico tracciato. E questo ci lega. Uniti, integrando le rispettive competenze, abbiamo prodotto materiali spendibili per la pastorale delle nostre parrocchie. E utile per tutti”.

I lavori dei ragazzi sui social. Per far circolare la speranza

“Questi sussidi hanno aperto una strada”, conferma don Davide Pastore, parroco della Concattedrale e di San Filippo in Fossano, e referente diocesano per i musei, gli archivi e le biblioteche della diocesi di Cuneo-Fossano. “Ci troviamo davanti a nuovi, più coinvolgenti, metodi di lavoro con i piccoli catechizzandi e le loro famiglie”. Tutti i lavori dei ragazzi, collettivi e personali, sono messi a disposizione della comunità. Pubblicati on line sul sito web della diocesi e anche sui social. “Perché -puntualizzano i parroci- la speranza va condivisa”.

Unitineldono.it. Sito per le offerte a favore del clero

I progetti educativi e di animazione realizzati nelle Diocesi sono il frutto dell’impegno e deldono totale di sé che fanno i sacerdoti. Aiutarli è fare del bene a tutta la comunità. Oltre alla firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica si possono lasciare offerte anche sul sito web unitineldono.it. Come già nel caso dell’8xmille, si tratta di offertededucibili dalla dichiarazione dei redditi, come previsto dalla legge 222 del 1985, che ha recepito quanto l’anno prima era stato sottoscritto dalla Repubblica italiana e dalla Chiesa cattolica col nuovo Concordato. Qualsiasi contributo, anche minimo, ha valore simbolico e pastorale. È un riconoscimento di tutto il bene che i sacerdoti fanno per noi. E ci ricorda che loro sono affidati a noi, esattamente come la cura delle comunità cristiane è affidata a loro.

Come donare

È possibile effettuare offerte deducibili destinate al sostentamento del clero diocesano con le seguenti modalità:

• Con carta di credito direttamente sul sito www.unitineldono.it oppure chiamando il numero verde 800825000

• Tramite bonifico bancario, IBAN: IT 33 A 03069 03206100000011384 a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero con causale Erogazioni liberali art. 46 L.222/85

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Paola Cappa