immagine a palazzo Barolo scambio di Auguri

Palazzo Barolo: un anno intenso e ricco di iniziative

Lo scambio di auguri natalizi è stata l'occasione per un bilancio delle attività realizzate nel corso del 2024

Un anno intenso, ricco di iniziative su più fronti. Da quello caritativo a quello comunicativo sulle orme di Giulia e Tancredi di Barolo. Lo scambio di auguri per Natale è stata l’occasione, venerdì scorso 13 dicembre, per fare il punto su quanto è stato realizzato lungo tutto il 2024 dall’Opera Barolo. A presentare l’attività è stato il vicepresidente dell’Opera, Giorgio Cavallito, che ha evidenziato come abbiano lavorato in diversi ambiti, sulla valorizzazione degli spazi fisici, ma senza trascurare anche quelli virtuali, con una rinnovata presenza del Palazzo sui social e una revisione e aggiornamento dei siti web con l’obiettivo di raccontare e farsi conoscere sempre meglio.

“Siamo convinti – ha sottolineato Cavallito – che la comunicazione e la fruibilità degli spazi dell’Opera, così come la testimonianza e il lavoro di tutte le realtà che fanno parte del nostro network, sia funzionale ad incrementare anche l’attività di fundraising, per aumentare le opportunità di perpetuare la missione che ci hanno affidato Giulia e Tancredi di Barolo“.

Tante le iniziative a Palazzo Barolo

Negli spazi di Palazzo Barolo sono sensibilmente aumentate sia le attività aperte al pubblico, che quelle volte alla divulgazione culturale su tematiche coerenti con la mission dell’ente, tra cui i 5 incontri sul tema carcerario fortemente voluti da presidente, il card. Roberto Repole. Nell’atrio del Palazzo, quotidianamente, viene raccontata l’identità dell‘Opera Barolo a un pubblico giovane ed eterogeneo attraverso le installazioni, le pubblicazioni dedicate ai Marchesi nel nuovo bookshop e grazie ad alcuni allestimenti temporanei di opere d’arte contemporanea. Nel corso dell’anno è stata ospitata la mostra internazionale di fotogiornalismo World Press Photo e prosegue il Museo delle Illusioni, che occuperà gli spazi delle cantine fino al 2027.

Dolci novità. I diablottini della Marchesa

In anteprima è stata data la notizia della “nascita”, in collaborazione con il nuovo Museo del Cioccolato a Torino, dei “diablottini della Marchesa”, i primi cioccolatini di Torino che, come testimoniano alcuni documenti conservati nell’archivio del Palazzo, Giulia di Barolo portava sempre con sé per poterli condividere con le persone in difficoltà, dagli anni Venti dell’Ottocento, prima che nascessero gli altri cioccolatini torinesi più celebri: i gianduiotti.

Grazie ad una ampia ricerca storica e alla collaborazione con l’Accademia Albertina è stata realizzato dallo sculture Gabriele Garbolino Rù, un ritratto in gesso della Marchesa, con l’obiettivo di ricostruire il suo volto quando ventottenne, nel 1814, entrò per la prima volta nelle carceri di Torino. Dal gesso lavorato a mano è stata realizzata una scansione 3D che permetterà di replicare il busto in differenti formati e materiali, anche con metodologie sostenibili come l’uso della stampante 3D.

Grazie a un finanziamento della Cassa di Risparmio di Savigliano, è stato ristampato il fumetto (realizzato negli anni 2000 dal Giornalino) della marchesa con una nuova copertina disegnata da Martina Parisi, neodiplomata allieva dell’Accademia Albertina di Belle Arti.

Da una collaborazione con l’Archivio di Stato e il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino, traendo spunto da dieci quaderni manoscritti, tuttora inediti, che descrivono i numerosi viaggi in Italia e in Europa di Giulia e Tancredi, è in divenire un progetto editoriale multimediale, realizzando come primo passo una serie di podcast: prodotti di semplice consultazione, fruibili in audio attraverso smartphone, tablet o computer, che possono facilitare l’accesso alla conoscenza dei marchesi del loro pensiero e delle loro opere.

Un protocollo per lo sviluppo

In continuità con l’accordo siglato nel 2017, anche per il triennio 2024-2026 è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa per lo Sviluppo del Distretto Sociale Barolo. In questo nuovo protocollo, la Città di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna hanno confermato l’intenzione di collaborare con l’Opera Barolo, al fine di sostenere i progetti del Distretto Sociale. L’obiettivo è quello di valorizzare il suo ruolo all’interno del sistema di welfare cittadino, monitorando al contempo la sua evoluzione e la capacità di adattarsi ai nuovi bisogni emergenti.

Nel Distretto Sociale è stato recentemente inaugurato Spazio 26, un nuovo punto di incontro che l’Opera Barolo ha messo a disposizione, in comodato gratuito all’Associazione Generazioni Migranti APS (AGM). Questo spazio è stato progettato per offrire un luogo di aggregazione per studenti universitari, giovani e volontari. Tra le altre offerte dello “SPAZIO 26”, il cui progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, vi sono due “sportelli d’ascolto”: uno per gli studenti, allo scopo di aiutarli ad affrontare le difficoltà quotidiane, e il secondo per i neolaureati, al fine di supportarli favorendo l’incontro con opportunità lavorative.

Prosegue la collaborazione con il polo alimentare Barolo

Rinnovato per un ulteriore triennio il progetto del Polo Alimentare Barolo, avviato a giugno 2021 e situato nei locali di via Cottolengo 26. In questo polo, 474 nuclei familiari, per un totale di 1.568 persone, di origine straniera e italiana, non solo ricevono un sostegno alimentare, ma partecipano anche a progetti specifici finalizzati a favorire l’uscita da situazioni di povertà economica ed alimentare. In continuità con quanto avviato durante il bicentenario del 2023, le Guide del Distretto proseguono con appuntamenti mensili, trasmettendo la ricca eredità dei Marchesi di Barolo e offrendo un’esperienza immersiva attraverso il Distretto stesso, grazie anche alla loro capacità di parlare diverse lingue. Questi luoghi raccontano una storia che, pur evolvendosi nel tempo, ha mantenuto costante l’attenzione verso le persone più fragili, attraverso progetti di solidarietà e accoglienza.

Nel mese di ottobre è stata avviata la Comunità energetica “Opera Barolo” ed è stato inoltre predisposto un protocollo di collaborazione con Fondazione Operti per collaborare nella gestione di alcuni alloggi messi a disposizione di persone con fragilità che necessitano accompagnamento abitativo.

Il messaggio di Natale

Prima di rivolgere un breve messaggio di auguri sul senso della nascita di Gesù e sulla sua carica di speranza e di luce in un tempo di tenebre fitte come quello che stiamo vivendo il card. Repole ha consegnato una targa al dottor Forestieri per ringraziarlo della donazione.

Chiara Genisio