immagine di una cella di un carcere

Biella. Nuova aggressione alla polizia penitenziaria. La denuncia del sindacato degli agenti: troppa violenza negli istituti

Feriti tre agenti con prognosi da sette a dieci giorni.

Nuovo episodio di violenza nel carcere di Biella. Ieri pomeriggio, venerdì 31 luglio, tre appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti durante l’intervento per contenere un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza. Particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario. L’ennesima aggressione riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari piemontesi. Già segnati da sovraffollamento, carenza di personale e un numero crescente di eventi critici.
A denunciare l’accaduto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che parla di una situazione ormai «fuori controllo». Secondo la ricostruzione del sindacato, intorno alle 15 un detenuto ha insultato un vice ispettore. E due agente in servizio nel reparto isolamento durante una contestazione disciplinare. Al termine della procedura il detenuto si è rifiutato di rientrare nella propria sezione. Quando è stato accompagnato nel reparto disciplinare, si è impossessato di alcuni oggetti consegnatigli da altri detenuti, e ha colpito ripetutamente tre agenti.

Solo il tempestivo intervento di altro personale della Polizia Penitenziaria ha consentito di immobilizzare l’aggressore e riportarlo nella propria camera detentiva, evitando conseguenze ancora più gravi.

Il vice ispettore e i due agenti sono stati trasportati al Pronto soccorso e dimessi con prognosi rispettivamente di sette, dieci e dieci giorni.

Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte denuncia: «Siamo di fronte all’ennesima aggressione annunciata. Le carceri piemontesi continuano a vivere una situazione esplosiva, aggravata dal sovraffollamento e dalla cronica carenza di personale. Gli episodi di violenza si susseguono con una frequenza impressionante e la risposta dell’Amministrazione continua a essere insufficiente. Non è più accettabile che gli agenti escano dal servizio per entrare in ospedale».

La casa circondariale di Biella ospita infatti un numero di detenuti superiore alla capienza regolamentare e negli ultimi mesi è stata teatro di numerosi episodi di tensione e aggressioni ai danni del personale. Secondo i dati diffusi a inizio anno, nel solo 2025 si sono registrate 44 aggressioni contro agenti di Polizia Penitenziaria, personale sanitario e civile all’interno dell’istituto.

L’appello al Ministero della Giustizia

Il sindacato rivolge un appello al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinché venga avviato un piano straordinario per la sicurezza delle carceri italiane, con nuove assunzioni, strumenti operativi adeguati e protocolli più efficaci.

A cura di: Redazione