Anno Santo nel segno della speranza. Il cardinale Repole apre il Giubileo in Cattedrale a Torino. “Cristo ci sia compagno di viaggio”

Anno Santo. “Gesti di speranza per rimanere vivi”

Il cardinale Repole apre il Giubileo in Cattedrale a Torino. “Cristo ci sia compagno di viaggio”

Un anno di preghiere e di devozione. Ma anche di gesti concreti, di mani tese verso chi soffre. Il Giubileo 2025, quello intitolato alla speranza, ha fatto il suo ingresso domenica 29 dicembre nella cattedrale di San Giovanni. E attraverso le sue porte ha irradiato il suo messaggio di pace in tutta la diocesi di Torino “Che questa cerimonia sia preludio di un periodo di misericordia e grazia – ha auspicato il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, nel presiedere la messa di apertura dell’Anno Giubilare nella diocesi – Cristo ci sia compagno di viaggio in questo anno denso di attese”. E di ben più duraturi impegni di speranza.

Dopo l’apertura ufficiale a opera di papa Francesco della Porta Santa in San Pietro la sera del 24 dicembre, domenica 29 dicembre è stato il momento di festeggiare solennemente il Giubileo in tutte le diocesi italiane. D’ora in poi e fino al 28 dicembre del 2025, giorno di chiusura dell’Anno Santo, il Duomo, con altre 11 chiese diocesane, potrà essere meta di sacri pellegrinaggi e incontri di fede.

Anno Santo e famiglia, porta d’ingresso al mondo

In questo anno di preghiera e di riconciliazione, la speranza sarà virtù da coltivare soprattutto in famiglia, nella culla d’affetti che rappresenta. “Dio che con la sacra famiglia ha dato un modello di vita porti nelle nostre famiglie il medesimo amore”, ha auspicato Repole.

“La famiglia è per Gesù la porta d’ingresso al mondo”, ha spiegato il cardinale nel commentare il brano del Vangelo di Luca del ritrovamento di Gesù al Tempio, noto anche come Gesù tra i Dottori (2,41-50). “In famiglia Gesù, come tutti noi, impara la lingua, il comportamento, i costumi. In una parola la grammatica di base che ne contraddistinguerà i gesti di uomo adulto. E ancora ne apprende le tradizioni religiose con cui potrà poi esprimere la propria fede”.

Anno Santo. Stare nel Padre è entrare nella speranza

E tuttavia proprio nel passo evangelico di Luca già si adombra il distacco di Gesù fanciullo, appena dodicenne, dalla sua casa. Il suo affrancamento, la sua maturità. “Nonostante la sua giovane età, Gesù ribatte con una serie di severe domande al rimprovero mossogli dalla madre per il suo imprevisto allontanamento”, l’arcivescovo mette in luce il risvolto teologico del racconto. Perché mi cercavate? Che cosa cercavate? Non sapevate che debbo occuparmi delle cose del Padre mio? Sono interrogativi inauditi per un ragazzo al cospetto dei propri famigliari adulti. E tuttavia profetici. “Perché è proprio qui – indica il cardinale – Nello stare, nel dimorare, nelle cose del Padre che si apre per Gesù e per tutti i noi uno squarcio sul mistero del Natale. Stare nel Padre è l’unica possibilità che ci è data per entrare nella speranza”.

Giubileo. La speranza cristiana è consapevolezza di Cristo

La speranza cristiana di questo Giubileo non si deve confondere con il facile ottimismo. È piuttosto fonte di determinazione e tenacia. “È la consapevolezza che comunque vadano le cose, secondo i nostri desideri o meno, la nostra vita resta saldamente ancorata a Cristo”, ha ammonito Repole. E in Cristo trova il suo senso, la sua ragione e la sua pace.

Repole: “Segni di speranza da portare ai più fragili”

“Possa la luce della speranza cristiana raggiungere ogni persona – ha auspicato il Pontefice nell’annunciare l’Anno Santo – Come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti! E possa la Chiesa essere testimone fedele di questo annuncio in ogni parte del mondo”. “Secondo l’augurio di papa Francesco – ha commentato Repole – noi tutti dobbiamo farci strumenti di questa speranza che si compie”. Attraverso gesti concreti. Di aiuto ai fragili, ai precari, ai carcerati, ai malati. E anche ai giovani in cerca della propria strada. “I nostri segni di speranza vanno portati a chiunque ne abbia bisogno per affrontare le prove più dolorose. E rimanere vivo”.

Diocesi di Torino. Tutte le chiese del Giubileo

La cattedrale di San Giovanni

Con il Duomo di Torino, sono chiese giubilari in Torino città:

  • Basilica Santuario Beata Vergine della Consolata
  • Basilica Santuario Maria Ausiliatrice
  • Santuario parrocchia S. Rita da Cascia
  • Santuario Nostra Signora di Lourdes
  • Chiesa S. Maria del Monte dei Cappuccini

Nel territorio diocesano:

  • Santuario S. Maria di Belmonte (Valperga)
  • Chiesa parrocchiale Santi Giovanni Battista e Martino (Ciriè)
  • Santuario Nostra Signora di Lourdes (Giaveno – fr. Selvaggio)
  • Santuario Madonna dei Fiori (Bra)
  • Collegiata Santi Pietro e Paolo Apostoli (Carmagnola)
  • Collegiata S. Maria della Scala (Chieri)

(Immagini dalla diretta streaming della messa di apertura del Giubileo. Fonte Diocesi di Torino)

Il video della messa di apertura del Giubileo

Paola Cappa