Sabato 24 ottobre 2026, la Cattedrale di Ivrea ospita un incontro dedicato alla valorizzazione della cripta medievale e del sarcofago romano attraverso le nuove tecnologie digitali.
La cripta medievale di Ivrea tra storia e innovazione
In che modo le tecnologie digitali possono contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dei luoghi storici?
Questa è una delle questioni al centro dell’incontro «La cripta medievale della Cattedrale di Ivrea», in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 10, nella Chiesa Cattedrale di Ivrea, in piazza Castello 16. L’iniziativa mette al centro il rapporto tra tutela del patrimonio culturale, comunicazione e innovazione tecnologica.
L’ingresso è gratuito.
Un programma tra architettura, comunicazione e digitalizzazione
La mattinata si aprirà alle ore 10 con il saluto delle istituzioni. Seguiranno gli interventi di professionisti ed esperti, insieme ai contributi degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Newton Ubertini di Chivasso.
Alle 10.15, Alessandro Gastaldo Brac, architetto e direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, proporrà una panoramica dal titolo «La cripta medievale della Cattedrale di Ivrea: uno sguardo sintetico».
Alle 10.30 sarà la volta di Carlo Maria Zorzi, giornalista e direttore dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, ed Enrico Giacopelli, architetto e docente a contratto di progettazione architettonica presso il Politecnico di Torino. Il loro intervento, «Comunicare e raccontare oggi il patrimonio millenario della Chiesa di Ivrea», approfondirà il tema della comunicazione del patrimonio storico e culturale nel contesto contemporaneo.
Le tecnologie digitali per valorizzare la cripta e il sarcofago romano
Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà dedicato alle opportunità offerte dagli strumenti digitali per rendere il patrimonio culturale più accessibile e comprensibile.
Alle 10.45, Camilla Germani e Sara Caggia, studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore Newton Ubertini di Chivasso, presenteranno il tema «La fruizione dei beni culturali attraverso le tecnologie digitali: il caso della cripta medievale della Cattedrale di Ivrea e del sarcofago romano».
A seguire, alle 11, Jacopo Pipino ed Elia Rosso: illustreranno le metodologie di rilevamento dei beni culturali e di restituzione digitale. Con una particolare attenzione allo spazio architettonico sia della cripta ce del sarcofago romano.
L’intervento, intitolato «Metodologia di rilevamento dei beni culturali e restituzione digitale: lo spazio architettonico della cripta e il sarcofago romano», metterà in evidenza il ruolo della documentazione digitale nello studio e nella rappresentazione degli spazi storici.
Il contributo delle nuove generazioni
Il contributo degli studenti dell’Istituto Newton Ubertini permette di affrontare gli aspetti tecnici e comunicativi della valorizzazione culturale, mettendo in relazione formazione, architettura e l’innovazione digitale.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni offre l’opportunità di approfondire il modo in cui le competenze tecnologiche possono essere applicate allo studio dei beni culturali. A moderare l’incontro sarà Dario Nunziante, studente dell’Istituto di Istruzione Superiore Newton Ubertini di Chivasso.
Informazioni sull’evento
- Data: sabato 24 ottobre 2026
- Orario: dalle ore 10
- Luogo: Chiesa Cattedrale di Ivrea, piazza Castello 16
- Ingresso: gratuito
- Parcheggio: piazza Castello e piazza Fillak
- Informazioni: ufficiocomunicazionisociali@diocesivrea.it
L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico della Diocesi di Ivrea, con il coinvolgimento degli uffici diocesani competenti.
Conoscere il passato attraverso le tecnologie del presente
La presentazione dedicata alla cripta medievale della Cattedrale di Ivrea propone un’occasione di approfondimento sul valore della digitalizzazione applicata ai beni culturali. Architettura e nuove tecnologie si incontrano in un percorso che mette al centro la conoscenza e la comunicazione del patrimonio.
L’appuntamento di sabato 24 ottobre è aperto al pubblico e offre la possibilità di seguire gli interventi in programma, approfondire il tema della restituzione digitale e conoscere le prospettive offerte dagli strumenti 3D per raccontare luoghi e testimonianze del passato.
L’ingresso è gratuito.

