Violenza contro le donne. Ne parla il numero di novembre di Donne Chiesa Mondo, il mensile dell'Osservatore Romano in uscita il 31 ottobre

Violenza contro le donne e pensiero cristiano

Donne Chiesa Mondo. Giovedì 31 ottobre esce il numero di novembre 2024 del mensile femminile dell'Osservatore Romano

Violenza contro le donne. In prossimità della Giornata internazionale per l’eliminazione del fenomeno – che cade il 25 novembre – Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile dell’Osservatore Romano, curato da Rita Pinci, indaga sul problema. In particolare si sofferma sulle ragioni della mancanza in ambito cristiano di un pensiero specifico e approfondito sul tema. E anche di una certa resistenza ad affrontarlo apertamente, non solo da un punto di vista teologico ma anche sociale.

La copertina del periodico è dedicata a Rebecca Cheptegei, maratoneta ugandese, uccisa in Kenya, a pochi giorni dal suo rientro dalle Olimpiadi di Parigi, dal suo compagno. Che l’ha cosparsa di benzina e data alle fiamme. mentre tornava a casa dalla messa.

Oltre all’aiuto, occorre una riflessione teologica e pastorale

Papa Francesco, sottolinea il giornale, ha dichiarato che la piaga della violenza contro le donne ha “radici profonde che sono anche culturali e mentali e che crescono nel terreno del pregiudizio, del possesso e dell’ingiustizia”. E certamente la Chiesa, come istituzione, è in prima linea nell’offrire aiuto concreto alle vittime, attraverso opere di carità, accoglienza e ascolto. Ma la presa di coscienza ecclesiale, fa notare Lucia Vantini, presidente del Coordinamento teologhe italiane, resta ancora debole. E comunque “non possiamo pensare di guarire la violenza contro le donne senza toccare la questione del potere nella Chiesa, della sua forma narrativa e del suo esercizio pratico”.

Marta Rodriguez, direttrice dell’Istituto di studi superiori sulla donna e membro del Comitato di direzione di Donne Chiesa Mondo, sostiene che se si vuole allargare l’orizzonte e fare la differenza, la condanna morale non basta più. Deve essere accompagnata da una riflessione teologica e pastorale altrettanto incisiva e sistematica. 

Il caso dell’uxoricida assolta a motivo dei soprusi subiti dal marito

La rivista pubblica anche un monologo della scrittrice Rosella Postorino che firma il libretto di una composizione sinfonica in cui dà voce a quattro donne bibliche vittime di violenza dei maschi. A queste testimonianze fa eco il contributo della poetessa e drammaturga Maria Grazia Calandrone. Che nel suo ultimo romanzo Magnifico e tremendo stava l’amore ha rielaborato un caso di cronaca neram finito con una sentenza rivoluzionaria. Una donna, che ha ucciso il marito, assolta perché i giudici non hanno considerato solo l’omicidio ma i venti anni di soprusi che l’hanno preceduto.

Il sito web di Donne, Chiesa e Mondo

(Foto di carattere generico dagli archivi di Freepik e di Pixabay)

A cura di: Redazione