“Il servizio alla verità nella carità deve risplendere in tutto l’operato dei tribunali ecclesiastici”, lo ha detto Leone XIV ai prelati della Rota Romana. Ed è una parte della frase contenuta nell’invito all’inaugurazione del Tribunale ecclesiastico interdiocesano piemontese.
L’evento si svoge il prossimo 7 marzo dalle 9 presso la sede della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino (via XX Settembre 83).
Dopo il tempo riservato alla preghiera dell’Ora Media, il card. Roberto Repole, Moderatore del Tribunale porterà il suo saluto, e sarà sempre lui al termine della mattinata a fare le conclusioni.
Sull’attività del Tribunale nel corso del 2025 relazionerà il vicario giudiziale, mons. Ettore Signorile. Nel corso della prima sessione della Cep di gennaio è stato riconfermato in questo ruolo per i prossimi 5 anni.
Due le prolusioni previste.Mons. Paolo Bianchi, vicario giudiziale del Tribunale di appello interverrá su “La riforma dieci anni dopo la promulgazione del MIDI: alcune (parziali e provvisorie) considerazioni di un vicario giudiziale).
Don Giovanni Bagnus, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico diocesano di Alessandrina parlerà invece di “Il processus brevior Coram Episcopo e il canone 1095: criteri giuridici, responsabilità pastorali e prassi applicative”.
L’organico del Tribunale ecclesiastico interregionale piemontese
I Vescovi delle Diocesi che hanno costituito il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese di Prima e di Seconda Istanza (Torino, Susa, Ivrea, Pinerolo, Asti, Novara, Biella, Aosta, Saluzzo, Mondovì, Casale, Cuneo, Vercelli, Alba), hanno approvato l’organico, valido fino alla naturale scadenza del 20 gennaio 2031.
